martedì 20 agosto 2019

55° RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA/24° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC: ECCO I “TEATRI” DELLA SFIDA



Ultimi giorni di attesa prima del via, a fine mese, di uno degli appuntamenti motoristici italiani d europei più apprezzati.

Il percorso è stato rivisitato soprattutto nella prima giornata di gara, rimanendo comunque con i caratteri della tradizione.

“Città Fiera” e Gemona del Friuli i cuori pulsanti della gara.




Udine, 20 agosto 2019

Ultimi giorni di iscrizioni aperte per il 55° Rally del Friuli Venezia Giulia/24° Rally Alpi Orientali Historic, che la Scuderia Friuli ACU propone nella sua classica collocazione al termine delle ferie, quindi venerdì 30 e sabato 31 agosto.

La chiusura del periodo di accoglienza adesioni è fissata per le vetture “storiche” al 22 agosto, il giorno dopo per la gara “moderna”, per questa gara che come consuetudine avrà una messe di validità. Sarà infatti la settima prova del Campionato Europeo Rally Storici (FIA EHSRC), la sesta per il Campionato Italiano Rally (CIR) ed anche per il “tricolore” rally storici (CIRAS), oltre a far parte del Central European Zone (CEZ) e per la Coppa Rally di 4^ zona. Ci saranno poi i monomarca Peugeot, Renault e Suzuki, a completare un plateau di offerta agonistica decisamente di alto livello.

Una gara, due gare. Come tradizione vuole. Il rally del Friuli è uno degli esempi più solari di come le vetture “moderne” e le “storiche” possano convivere per due giorni in un percorso ampio ed articolato, l’una che non copre o disturba l’altra. Le vetture “moderne” avranno il loro cuore pulsante a Città Fiera,

Sarà invece la città di Gemona del Friuli, il fulcro vitale della gara “historic”, dopo le fortunate e convincenti annate passate trascorse insieme al rally anche “moderno”. Gemona è lo stimolo principale del progetto “Sportland”, che punta a valorizzare l’economia e il turismo dell’area Pedemontana e dell’Alto Friuli grazie alle molteplici discipline sportive che è possibile praticare nel territorio e che coinvolgono un numero sempre più crescente di appassionati. L’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli, in passato, si è fatta promotrice del progetto “Gemona città dello sport e del benstare” grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli, collinare e medio Friuli”, e ha visto l’adesione di 17 Comuni che vanno dalla pedemontana friulana a quelli della conca tolmezzina. Un’iniziativa su cui le Amministrazioni comunali lavorano già da tempo e su cui puntano per un rilancio economico e turistico dell’intero territorio.
Il quartier generale della gara sarà come nella passata edizione a Città Fiera di Torreano di Martignacco, divenuto de facto co-organizzazione dell’evento, dove saranno allestiti il parco assistenza, le varie fasi delle verifiche, la direzione gara, la segreteria, la sala stampa, i riordini e soprattutto la prova spettacolo, molto semplice ma sicuramente spettacolare. La gara “moderna” ruoterà intorno a questa vera e propria città nella città.

UN PERCORSO . . . “RINFRESCATO”
A fare da scenario alle sfide tricolori c’è la tradizione di un percorso di alto livello. Che quest'anno vede un notevole cambiamento solo nella prima giornata di gara, mentre la seconda ripropone la stessa gara dell'edizione del CIWRC dell’anno passato, molto difficile ed impegnativa.

Eccole, le “piesse” descritte nei loro caratteri più importanti:

PROVA SPECIALE N. 1 - 3 “VALLE DI SOFFUMBERGO” - Km. 10,890
La Prova Speciale ha inizio in località Colloredo, dalla quale parte una salita impegnativa fatta di curve e tornanti. A circa metà prova si raggiunge la frazione di Valle, il balcone del Friuli, poiché da questa posizione si può ammirare un bellissimo paesaggio, in pratica quasi tutta la pianura friulana fino al mare. Da qui inizia la discesa fatta di stretti tornanti percorsi tra fitti boschi di castagni per arrivare in località Canal di Grivò dove è posizionato l’arrivo.

PROVA SPECIALE N. 2 – 4 “MALGHE DI PORZUS” - Km. 14,320
Il comitato organizzatore del Rally, dopo molti anni ha deciso di rivisitare questa prova, uno dei grandi “classici” della gara, invertendone il senso di marcia.
L’inizio prova è fissato poco fuori la località di Gradischiutta da cui parte una ripida salita con curve e contro curve, tornanti e brevi allunghi. Si raggiunge l'abitato di Canebola, in Comune di Faedis, che si attraversa. Si arriva dunque alla celebre “Bocchetta Sant’Antonio”, teatro naturale per gli spettatori, per proseguire in leggera salita, alternata da curve dolci verso la strada panoramica delle Malghe di Porzûs, località tristemente nota per aver vissuto momenti tragici durante la lotta di liberazione dell'ultima guerra. Dopo una stretta inversione parte il tratto più tecnico ed impegnativo della prova, un susseguirsi di tornanti, curve e brevi allunghi per circa 6 chilometri di discesa che portano a raggiungere la periferia di Attimis dove è collocato il fine prova.

PROVA SPECIALE N. 5 “CITTA’ FIERA” - Km. 2,050
La Prova Speciale è un vero omaggio al main sponsor della gara, ormai a tutti gli effetti co-organizzatore della manifestazione, che oltre ad offrire gli spazi per il centro logistico, da quest’anno offre anche uno dei suoi ampi piazzali per organizzare la prova spettacolo obbligatoria da format del Campionato Italiano Rally. La prova si svolge in uno dei parcheggi del centro commerciale ed è un susseguirsi di allunghi e tornanti che formano un circuito da ripetere tre volte. 


PROVA SPECIALE N. 6 - 9 “TRIVIO-SAN LEONARDO” - Km. 14,150
Quest'anno la Prova del “Trivio” è proposta in una versione diversa, addolcita, che elimina la famosa discesa di Oborza, rimane comunque una delle prove più famose ed impegnative della gara. Partenza da S. Leonardo, tornante sinistro e poi su in salita, verso il Trivio: l’incrocio che dà il nome alla prova. Il percorso misto veloce in salita è interrotto dalle strettoie in corrispondenza degli abitati di Altana e Lainich dove, seppure a velocità ridotta, si devono sfiorare i muri delle abitazioni.
Preceduta da un tratto veloce, arriva la spettacolare inversione del “Trivio” quest'anno molto più stretta dovendo imboccare la seconda strada dalla quale, dopo un breve tratto ancora in salita, si scende in falsopiano sino all'abitato di Tribil Inferiore, che si attraversa; il tratto risulta essere veloce e molto guidato, con un ritmo costante ed incessante.
La strada continua in discesa fino a raggiungere l'inversione di Stregna, poi nell'abitato di Presserie si trova il fine prova.

PROVA SPECIALE N. 7 - 10  “DRENCHIA” - Km. 14,820
Dopo l’impegnativa prova del “Trivio”, “Drenchia” può sembrare una prova semplice: non è così, primo perché nessuna prova speciale dell’Alpi Orientali può definirsi più facile di un’altra, secondo perché molto spesso sono i tratti veloci a fare la differenza.
La partenza é situata subito dopo il confine tra il territorio del Comune di Stregna e quello di Grimacco. Il percorso, in falsopiano, è veloce, molto guidato e impegnativo su una sede stradale abbastanza larga con un fondo molto buono e aderente.
Si percorre la strada panoramica che si snoda per ampi tratti all’interno del bosco fino al Bivio Lombai, dove si prende a destra in leggera salita verso Drenchia.
Da Bivio Lombai la strada si fa più sinuosa, ma rimane sempre veloce fino all’abitato di Drenchia dopo l’attraversamento del quale la prova cambia, ma solo configurazione: da falsopiano a discesa. Una discesa, bella, veloce, a tratti stretta con curve secche con spettacolari passaggi in corrispondenza dei piccoli nuclei abitati.
Andando verso il termine, alcuni tornanti interrompono il ritmo di guida e la discesa vertiginosa verso Clodig dove, prima dell’abitato, è posto il fine prova.

PROVA SPECIALE N. 8 - 11  “MERSINO” -  Km. 21,720
Questa Prova è stata fortemente voluta dai Comuni di Pulfero e Savogna. In pratica è la vecchia prova del Matajur con inizio variato e fine aggiunta. Si inizia fuori dell'abitato di Loch/Linder per inerpicarsi su di una ripida salita attraverso piccole frazioni la maggiore delle quali è appunto Mersino.
Si raggiunge una strada forestale alla fine della quale si giunge al paese di Montemaggiore riprendendo la vecchia prova del Matajur. Da questa località si inizia la discesa tortuosa e caratteristica con molti tornanti. Alla fine si trova l'abitato di Ieronizza, una volta fine prova dove ora, dopo uno spettacolare tornante, ci si inerpica verso gli abitati di Dus e di Masseriis dove è fissato il fine Prova. La lunghezza e le variazioni la rendono una prova altamente spettacolare e impegnativa, decisamente da classifica, considerando il fatto che è l’ultima della gara. 

NELLA FOTO: IL PORDENONESE LUCA ROSSETTI, CHE SULLE STRADE "DI CASA" CERCHERA' IL RISYKTATO D'EFFETTO CON LA CITROEN C3 R5 UFFICIALE (foto Massimo Bettiol)

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12° RALLY DI REGGELLO-CITTA’ DI FIRENZE: ECCO GLI SCENARI DELLA SFIDA



La quinta prova della Coppa Rally di Zona, in programma il 31 agosto/01 settembre, nella fase “calda” delle iscrizioni, accettate sino al 25 agosto, rivela le prove speciali di un tracciato di alto livello tecnico.

Ancora previste due gare, moderna e storica, per proseguire la tradizione.

Reggello (Firenze), 20 agosto 2019 Ci sarà tempo sino al 25 agosto, per iscriversi alla 12^ edizione del Rally di Reggello-Città di Firenze organizzato da Reggello Motor Sport, in collaborazione con l’Automobile Club Firenze.

Tornato alla sua collocazione “classica” dopo le ferie, il 31 agosto e 01 settembre, il rally ha confermata la validità per la Coppa Rally di 6^ Zona (coefficiente 1,5), della quale sarà la quinta prova stagionale, per il Trofeo Rally Toscano e per Premio Rally Aci Lucca, confermando anche il Rally Storico “Coppa Città Dell'Olio”, appuntamento che negli anni si è ritagliato ampio apprezzamento nel settore “historic” nazionale.

NOVITA’ SUL PERCORSO: ARRIVA UNA “PIESSE” DAGLI ANNI OTTANTA
Il ritorno della data “vecchia” ed alcuni ritocchi al percorso saranno i caratteri salienti del “Reggello 2019”, novità proposte sia per dare nuovi stimoli all’evento che per dare valore al dialogo con chi corre. Alcune scelte infatti di quest’anno sono state operate ascoltando chi della gara ne è l’attore principale, gli equipaggi. Sarà un percorso in parte rinnovato, integrando qualcosa di nuovo ad un percorso rivelatosi negli anni assai apprezzato per le sue caratteristiche tecniche.


Eccole, le prove speciali, descritte nei loro caratteri salienti:
Prova Speciale n. 1
“CASCIA – FRANTOIO SANTA TEA” Km. 1,550
Sabato 31 agosto ore 21,41 
“Superspeciale” di apertura ed unica da affrontare il primo giorno, sabato 31 agosto.
Orario notturno e magia assicurata.
Sono 1550 metri di puro spettacolo, in pieno centro abitato di Cascia, per dare il benvenuto al folto pubblico che sicuramente sarà presente.
Tipologia di prova introdotta lo scorso anno, visto il successo ottenuto viene riproposta, in una formula più semplice e sicuramente più spettacolare.
In linea come una normale prova speciale, prende il via fuori dal centro abitato di Cascia, in località Tallini, percorre via del Ponte Vecchio fino alle prime case del centro storico, si immette in via Latini con una svolta a destra tra i muri delle abitazioni, si transita di fronte alla direzione gara, fino al parcheggio dello stadio comunale, qua un labirinto tra rotoballe e birilli stimolerà l’ utilizzo del freno a mano, si esce dal parcheggio e si percorre Via Kennedy, alla fine una inversione a sinistra fa entrare nel parcheggio parallelo, a destra poi in via Pasolini, di nuovo inversione a destra per via Martin Luther King, una veloce esse tra i giardini delle villette, e a sinistra per via De Nicola dove la prova finisce. Tutto per dare il via allo show, con i protagonisti pronti alla battaglia della domenica.


Prova Speciale n. 2/5/8
“MONTANINO – PIZZERIA GIUSTI  E TORRICELLI” Km 14,900
Domenica 01 settembre ore 8,07; 11,31; 14,40
Prova Speciale di nuova costruzione, nasce dall’ unione di due prove della passata edizione.
Tre passaggi la domenica.
Prende il via in località Ponte all’Olivo nei pressi della Frazione Montanino del comune di Reggello, a poca distanza dal quartier generale del rally posto in località Cascia.
Dopo la partenza si percorre la strada comunale della Castellina fino alla località Cancelli, da attraversare lungo la SP 17 fino a via Cristoforo Colombo. Percorsa via Colombo si svolta a sinistra in via di S. Agata da percorrere fino alla omonima località. Deviazione a sinistra all’altezza del punto intermedio verso la località de “I Bonsi” per poi entrare in Via del Cellaino in direzione Donnini. Dove una volta si svoltava a destra adesso si tira dritto, con un bel salto, e si entra nella provinciale 86, larga tortuosa e veloce, si entra in San Donato in Fronzano, con una bella deviazione nella piazza del paese, poi di nuovo sulla SP 86, alcune chicanes di rallentamento per cercare di contenere la velocità ci accompagnano fino a Donnini, si cambia strada in paese con una inversione creata ad arte sul bivio per la SP 88 da percorrere sino al fine prova in località Sant’ Ellero vecchia.
Una prova sicuramente veloce e selettiva.

Prova Speciale n. 3/6
“CARBONILE – AUTOMARKET  MASSOLINA - PONTASSIEVE” Km 7,050
Domenica 1 settembre ore 8,38 e 12,02 
Nuova, nuovissima…anzi no, già usata in passato da altri rally in zona, quindi . . . rieccola!
Prende il via in località Carbonile e percorre per la prima parte la strada comunale di Montecuccioli fino a Paterno, stretta e veloce in mezzo al bosco in continuo saliscendi. Prima di arrivare a Paterno un bel parcheggio ci consente una deviazione dalla strada principale. Una volta si svoltava al “Madonnino”, noi invece andiamo fino al bivio, e con una secca inversione a sinistra ci immettiamo sulla SP 88.
Da qua la strada si fa più larga, guidata e sempre veloce. Una Chicane ed un rallentamento per moderare le velocità, si arriva nel centro abitato di Pelago, con fine prova e stop in centro.

Prova Speciale n. 4/7/9 “POGGIO ALLA CROCE – FRANTOIO MARALDI” Km 6,850
Domenica 1 Settembre ore 9,27; 12,51; 15,27 
Altro classico del Rally di Reggello, croce e delizia per i piloti che si trovano ad affrontare la prova in assoluto più insidiosa del rally. Tre passaggi la domenica.
Prende il via in località Loppiano, sede del movimento dei Focolarini, che ringraziamo per la gentilezza dimostrata, con partenza di fronte alle strutture del centro religioso. L’ ampio parcheggio dell’auditorium ci offre lo spazio per un bel gioco di curve ed inversioni, prima di reimmetterci sulla strada principale, verso la strada comunale di Poggio alla Croce dove ci si immette con una secca inversione a sinistra all’altezza della Fattoria dell’Entrata.
Uno stretto rettilineo tra gli ulivi, e si prosegue verso Poggio alla Croce affrontando una bellissima curva a destra da freno a mano e subito dopo i due ripidi tornanti in salita.
Ultimo tratto di nuovo tortuoso tra boschi e campi fino al fine prova appena fuori Poggio alla Croce e controllo stop tra le case. Brutta, sporca e…cattiva! Di sicuro una prova speciale da prendere con il dovuto rispetto.
Al termine per due volte via verso Figline Valdarno, sede dei riordini 2 e 3 e del Parco Assistenza, situati entrambi nella zona commerciale industriale ai lati della SR 69 tra Figline ed Incisa.
Identica alla passata edizione la location del riordino, nei parcheggi del centro commerciale A. Bianchi, con una sorpresa per gli equipaggi. Parco assistenza in via J.F. Kennedy.


Gli orari fanno riferimento al transito delle vetture del rally storico, che prenderà il via davanti al rally moderno (45’).

Il 12° Rally di Reggello-Città di Firenze presenta dunque un totale di nove Prove Speciali per una distanza competitiva di 80,900 chilometri sui 235,750 dell’intero percorso. Un tragitto totale inferiore rispetto all’anno scorso.
PROGRAMMA DI GARA
La partenza, sabato 31 agosto da Cascia di Reggello, con lo sfondo della bellissima Pieve Romanica, sarà alle ore 21,15, dopodiché verrà effettuata la prova speciale spettacolo all'interno dell'abitato di Cascia, completamente ridisegnata ed in senso contrario rispetto al 2018, dalle ore 21,41. Il fascino dell’imbrunire, lo sport e lo spettacolo proprio dei rallies si fonderanno in un’unica grande scena che sicuramente darà valore all’evento a tutto tondo. Poi, si passerà alle sfide di domenica 01 settembre, altre otto prove speciali per poi vedere sventolare la bandiera a scacchi a partire dalle ore 16,06, sempre a Cascia di Reggello.
Nel sito internet dell’evento, www.reggellomotorsport.it, sono già scaricabili il Road Book della gara ed i video di ogni singola prova speciale, per agevolare il lavoro degli equipaggi che vorranno accettare la sfida della Reggello Motor Sport.
Lo scorso anno la gara conobbe di nuovo il successo del pisano Carlo Alberto Senigagliesi, con una Peugeot 208 R5 mentre tra le storiche si aggiudicò la vittoria il sammarinese Giuliano Calzolari (Ford Escort RS).
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lunedì 19 agosto 2019

IL RALLY CITTA’ DI PISTOIA FESTEGGIA I 40 ANNI E APRE ALLE “STORICHE”



Il 5 e 6 ottobre la gara della Pistoia Corse raggiungerà un traguardo significativo, celebrato con l’ingresso delle vetture storiche oltre che delle “All Stars”.
La gara sarà valida per la Coppa Rally di 6^ Zona oltre che per il Trofeo Rally Toscano ed i diversi Trofei Renault e Peugeot.
In programma quattro prove speciali da ripetere due volte, in un percorso ricavato dalla tradizione.
Riconfermate partenza ed arrivo nel centro cittadino.

Pistoia, 19 agosto 2019
Terminato in questi giorni di ferie il lavoro preparatorio della Pistoia Corse e dell’ACI Pistoia per l’edizione dei quaranta anni del Rally Città di Pistoia.

Un traguardo significativo che accenderà i motori per il 5 e 6 ottobre, festeggiato con l’importante novità dell’introduzione delle vetture storiche, con la prima edizione della “COPPA CITTA DI PISTOIA”, iniziativa destinata a raccogliere l’importante testimonio della gara “moderna”, con la quale si andrà di pari passo negli anni a venire, cercando di farlo diventare un appuntamento importante al pari del “moderno”.



La gara sarà valida per la Coppa Rally di 6^ Zona (sesta ed ultima prova stagionale) oltre che per il Trofeo Rally Toscano ed i diversi Trofei Renault e Peugeot ed avrà quindi prevista la presenza di vetture WRC ed avrà anche la possibilità di avere al via la sezione “All Stars”, auto storiche in allestimento da corsa i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rallies. Con esse si vuole mantenere viva la memoria storica di vetture e gare sia pure senza alcun contenuto agonistico. Infatti le vetture partecipano alle manifestazioni All Stars a scopo dimostrativo e rievocativo, quindi senza rilevamento di tempi e stesura di classifiche.

Per quanto riguarda il percorso, il programma prevede quattro prove speciali da ripetere due volte, per circa 80 chilometri di distanza competitiva. Si tratta di un un percorso ricavato dalla tradizione che non mancherà certamente di soddisfare sia gli equipaggi che gli appassionati che arriveranno a Pistoia per seguire la gara.

Riconfermate partenza e d arrivo nel centro cittadino, in Piazza Gavinana dove, nei due anni addietro l’evento è stato letteralmente abbracciato dal pubblico delle grandi occasioni.

Il primo ed importante momento della fase organizzativa pre-event sarà il 5 settembre, con l’apertura delle iscrizioni.

Il successo dello scorso anno fu per i lucchesi Michelini-Perna con una Skoda Fabia R5, seguiti da Cavallini-Farnocchia (idem) e da Moricci-Garavaldi, con una Hyundai i20 R5.


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mercoledì 14 agosto 2019

Movisport non fa le ferie: all’orizzonte impegni continentali e mondiali




Zelindo Melegari al via del rally Barum con la Abarth 124 Rgt, cercando di restare leader della classifica ERC-2.
Il russo Gryazin al via sia al Rally Barum che in Germania per un nuovo appuntamento iridato,
nella cui sfida torna anche Fabio Andolfi.


Reggio Emilia, 14 agosto 2019

Praticamente niente ferie, per Movisport, impegnata in questo mese di agosto in ambito internazionale con due impegni di spessore, certamente vincolanti per le classifiche che i propri portacolori stanno inseguendo.

Al Rally Barum, in Repubblica Ceca, questo fine settimana, si consumerà la sesta tappa, del Campionato Europeo Rally, dove Zelindo Melegari e Corrado Bonato partiranno con l’intento di difendere il primo posto provvisorio del FIA European Rally Championship ERC-2. Una leadership conquistata a luglio con il rally di RomaCapitale e da mantenere cercando di subito di trovare il miglior feeling con l’Abarth 124 rally del Team Bernini. Il pilota reggiano e d il navigatore ligure andranno ad affrontare una sfida di alto contenuto, nella quale non mancheranno certamente le incursioni degli avversari diretti in campionato, che uniti ad un percorso molto veloce e difficile da interpretare, saranno le variabili per rimanere appunto al timone della classifica.



Di nuovo, poi, in gara al Rally Barum, Nikolay Gryazin, insieme a Yaroslav Fedorov, sulla Skoda Fabia R5 della SRT. Sarà la seconda gara-premio per aver vinto il FIA ERC-1 Junior Championship nel 2018 (categoria dedicata a tutti i nati dopo l’1 gennaio 1991 che corrono con le vetture di classe R5). Sicuramente sotto i riflettori, il giovane russo cercherà anzitutto di onorare la gara-premio volendo migliorare il suo best result ottenuto nel 2018,un quinto posto assoluto.

Dalla Repubblica ceca, poi, al successivo Rally di Germania, per Gryazin, il passo sarà dunque breve. La sfida (su asfalto), dal 22 al 25 agosto, lo attende nella serie WRC-2, dove attualmente è terzo nella classifica provvisoria, dopo l’esaltante prova offerta in Finlandia ad inizio mese. Sarà un crocevia importante, per Gryazin, l’asfalto della Germania del nord, una gara molto particolare quanto anche veloce e su questo conterà molto il training che svolgerà appunto al Barum Rally.

Movisport, poi, annuncia con soddisfazione che si ributta nell’avventura iridata anche Fabio Andolfi, insieme a Simone Scattolin, sulla Skoda Fabia R5 del programma di Aci Team Italia. Per il driver savonese sarà la terza partecipazione al  mondiale in Germania, il miglior risultato ottenuto è stato lo scorso anno, con un terzo posto di categoria WRC2, mentre quest’anno la miglior performance l’ha offerta proprio su asfalto, quello della Corsica, con una vittoria. Proprio sulla scorta di questo risultato Andolfi andrà a lla ricerca della nuova prestazione da incorniciare.

Foto: Melegari e Bonato (foto MGR images)

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martedì 13 agosto 2019

24° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC: IL “MUST” DEI RALLIES STORICI PRONTO A DARE SPETTACOLO CON LO SFONDO DI GEMONA DEL FRIULI


Appuntamento di tradizione per il settore delle vetture storiche, anche quest’anno
avrà la doppia validità continentale e tricolore proponendo diversi motivi di interesse,

Il percorso di gara è stato rivisitato soprattutto nella prima giornata di sfide,
le vetture “storiche” avranno come cuore pulsante la “città dello sport e del benstare”, facendo parte del progetto “Sportland”.

Udine, 13 agosto 2019
Non solo sfide tricolori “moderne”, questo fine mese in Friuli, ma ovviamente anche “storiche” con il classico ed irrinunciabile appuntamento riservato al 24° Rally Alpi Orientali Historic, il classico organizzato dalla Scuderia Friuli Acu, in programma quest’anno venerdì 30 e sabato 31 agosto. Con le iscrizioni aperte (chiusura fissata per le vetture “storiche” al 22 agosto), la gara sta catalizzando adesso l’interesse degli addetti ai lavori e degli appassionati sulla sesta prova del Campionato Europeo Rally Storici FIA (EHSRC) e sulla contemporanea gara “tricolore” (CIRAS), anche in questo caso sesto atto stagionale.

Sarà la città di Gemona del Friuli, il fulcro vitale della gara “historic”, dopo le fortunate e convincenti annate passate trascorse insieme al rally anche “moderno”. Gemona è lo stimolo principale del progetto “Sportland”, che punta a valorizzare l’economia e il turismo dell’area Pedemontana e dell’Alto Friuli grazie alle molteplici discipline sportive che è possibile praticare nel territorio e che coinvolgono un numero sempre più crescente di appassionati.

L’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli, in passato, si è fatta promotrice del progetto “Gemona città dello sport e del benstare” grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 “Alto Friuli, collinare e medio Friuli”, e ha visto l’adesione di 17 Comuni che vanno dalla pedemontana friulana a quelli della conca tolmezzina.
Un’iniziativa su cui le Amministrazioni comunali lavorano già da tempo e su cui puntano per un rilancio economico e turistico dell’intero territorio.


Se la serie continentale nel fine settimana passato ha consumato la quinta prova sugli sterrati del Rally Lathi in Finlandia, peraltro rimescolando un poco le carte e accorciando alcune classifiche, la corsa tricolore è ferma da fine giugno, con il Rally della Lana di Biella e le classifiche dei varii raggruppamenti non sono certo al sicuro da sorprese, facendo prevedere un “Alpi” decisamente frizzante.

In ambito continentale, dopo l’ultima vittoria delle tre quest’anno, in Austria (Rally Weiz), il quarto raggruppamento è in mano a “Lucky” e la sua Lancia Delta Integrale. Assente in Finlandia, il pluridecorato vicentino certamente vorrà sfruttare le strade friulane per incentivare la sua leadership europea e nonché quella tricolore, essendo al comando anche dell’assoluta del CIRAS. Da dire, che per la corsa continentale si è fatto sotto “pericolosamente” l’inglese Will Graham, quinto assoluto in Finlandia ed a pieni punti tra gli iscritti alla serie, quindi adesso è ad un solo punto dalla vetta.
Nel terzo raggruppamento continentale, se saranno entrambi presenti a Udine  , i finlandesi Pentti Veikkanen e Esa Peltonen si potranno giocare molto della loro stagione. In Finlandia ha preso pieni punti Peltonen, con una prova di forza, ed adesso comanda la classifica davanti di soli sei punti al piemontese “Zippo”, Andrea Zivian, visto in gran forma sugli sterrati finnici, il quale sarà molto atteso in Friuli, con la sua Audi Quattro. Ed attenzione anche all’austriaco Wagner, in grado di rimescolare le carte in una gara che ha sempre apprezzato.
Il secondo raggruppamento vede al comando il belga Carlo Mylle, reduce da una disavventura in Finlandia, un incidente che, alla fine, con anche diversi altri incappati in errori, non ha influito nella propria leadership davanti al friulano Paolo Pasutti, con altri ben 18 punti incamerati. Pasutti assente sugli sterrati della terra dei laghi, attende le strade di casa per mettere in crisi il primo in classifica e non sono escluse sorprese.
Azzerato, invece, il vantaggio di Antonio Parisi, nel primo raggruppamento. Con la gara in Finlandia, Ernie Graham e la sua Ford Escort ha approfittato dell’assenza del leader per raggiungerlo ed appaiarlo in vetta alla classifica con una vittoria di grande effetto, affiancato dalla moglie. La gara di casa ha portato bene anche al locale Elias Kivitila, con la BMW 2002 Ti, che con la seconda posizione dietro a Graham ha incamerato punti pesanti per passare terzo a scapito dell’altro italiano Carlo Fiorito, assente. Ha poi fatto progressi importanti in classifica pure l’altro finnico Sverre Norrgard, con il terzo posto. Anche in questo caso si attendono, in Friuli “piesse” scoppiettanti.

Le vicende tricolori. Sinora con le cinque gare disputate, il tricolore rally storici si è confermato sia di alto livello tecnico che anche spettacolare. I varii raggruppamenti sono “aperti” ad un rush finale d’effetto.
Il primo raggruppamento è in mano ad Antonio Parisi (Porsche 911), con soli cinque punti di vantaggio su Marco dall’Acqua (Porsche 911) e sicuramente il fatto dell’aver visto azzerarsi il vantaggio continentale dopo l’ultima gara in Finlandia, per Parisi sarà la molla certamente per un attacco deciso per ribadire il proprio status.
Si prevede del fermento per la classifica fuori dal podio, con diversi che andranno in cerca di punti importanti, tipo il terzo, Pierluigi Fullone (BMW 2002 Ti), appaiato con 20 punti a Massimo Giuliani e la sua Lancia Fulvia Hf.

Il secondo raggruppamento vede un dualismo in vetta alla classifica, con dieci punti che dividono l’attuale leader, Marco Bertinotti (Porsche 911 RSr, 90 punti) ed il secondo, il biellese Davide Negri (Porsche 9 RS, con 80 punti), con il terzo lontanissimo, Valter Anzilero (Ford Escort RS), che ha solo 47 punti, seguito a sua volta da un solo punto da un grande del rallismo italiano del passato, Tony Fassina, con la Lancia Stratos . Certamente le vicende saranno caratterizzate dal tentativo di Negri di avvicinare sensibilmente Bertinotti e di Fassina per insediarsi al terzo posto.

Undici, i punti, che dividono il leader del terzo raggruppamento, Roberto Rimoldi (Porsche 911), da Angelo Lombardo (idem) con il piemontese “Zippo” Andrea Zivian e la sua Audi Quattro più staccati al terzo posto. Nulla di consolidato, quindi, con le strade udinesi che potranno fare da scenario a duelli interessanti, tra l’altro con Zivian che sarà impegnato anche nelle vicende continentali, le quali potranno fare da grande stimolo per la corsa tricolore.

Nel quarto raggruppamento è leader “Lucky” Battistolli, con la Lancia Delta Integrale. Chiaro che cercherà il successo in doppia ottica, a quella tricolore aggiungerà anche quella continentale. Si attende di sapere se ci sarà il siciliano Salvatore “Totò” Riolo (Subaru Legacy), uno che in Friuli si è spesso ispirato, per cercare di ridurre il gap che adesso conta ben 33 punti, con terzo la new generation dei Battistolli, rappresentata da giovane Alberto (Lancia Rally 037), ad 11 punti dal pilota di Cerda. Dietro, a soli 4 punti preme il valtellinese Lucio Da Zanche (Porsche 911 SC), autore di una grande performance all’ultimo appuntamento di Biella, quindi motivato a vivacizzare il finale di campionato.
                    
IL PERCORSO, RIVISITATO IN PARTE, ISPIRATO ALLA TRADIZIONE


A fare da scenario alle sfide tricolori c’è un percorso di alto livello. Che quest'anno vede un notevole cambiamento solo nella prima giornata di gara che inizierà nel pomeriggio di venerdì 30 agosto, per le vetture storiche alle 10,45 da Gemona del Friuli. La prima prova sarà quella di Valle di Soffumbergo nel comune di Faedis lunga circa 11 chilometri con partenza dalla località di Campeglio. La prova viene proposta in senso contrario a quello tradizionale, con la ripida salita verso Colloredo e Valle e l’altrettanto difficile ed impegnativa discesa verso Canal di Grivò.

La prova si percorre per due volte. Alla fine della discesa di Valle si gira verso destra per inerpicarsi verso la località di Gradischiutta da dove si partirà per la seconda prova della giornata, la “Malghe di Porzûs” (14,320 Km.) un nome importante atto a ricordare il tragico avvenimento che durante la resistenza della seconda guerra mondiale insanguinò proprio quella zona. In pratica è l’insieme delle prove di Canebola e Porzûs messe assieme invertendo il senso di marcia. Dicevamo che si parte da Gradischiutta, si attraversa l'abitato di Canebola, si affronta l'inversione di Bocchetta S. Antonio per prendere la strada della Malghe in leggera salita per poi affrontare la discesa di Porzûs piuttosto ripida e stretta da cui si può vedere, nelle giornate limpide, l'intera pianura friulana fino al mare. La fine prova alcuni chilometri dopo la chiesetta dell'apparizione Mariana. Interessati i comuni di Faedis ed Attimis.

L'intervallo tra le due prove sarà occupato dal riordino in paese ad Attimis dedicato all'appena scomparso grande amico del Rally, il caro Ennio Del Fabbro. Corse di nuovo le due prove i concorrenti andranno verso il secondo riordino di Tricesimo, gradita “new entry” nel contesto della gara. Il riordino notturno sarà a Gemona del Friuli

L'indomani, 31 agosto, si ripropone la stessa gara dell'edizione del CIWRC dell’anno passato, molto difficile ed impegnativa che vede tre classiche prove con un riordino a Città Fiera. Per cui: uscita dal riordinamento notturno dalle ore 7,30, poi via alle sfide. “Trivio-San Leonardo” (14,150 Km.), “Drenchia” (14,820 Km.) e “Mersino” (21,720 Km.) nell'ordine e per due volte, per poi raggiungere l'arrivo finale in Piazza LIbertà ad Udine a partire dalle ore 16,45, quindi prima della gara “moderna”.

NELLA FOTO: "Lucky"-Pons, i leader della classifica assoluta del Campionato Italiano Rally AutoStoriche (foto Aci Sport/Max Ponti)


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sabato 10 agosto 2019

IL 55° RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA PRONTO ALLE SFIDE DEI PROTAGONISTI DEL “TRICOLORE”



Una classifica di Campionato Italiano corta cerca conferme sulle strade
friulane, che tornano nella massima serie dopo due stagioni di assenza.

Il percorso rivisitato soprattutto nella prima giornata di sfide,
con Città Fiera a Martignacco ancora cuore pulsante dell’evento.

Udine, 10 agosto 2019

Cresce sempre di più l’attesa per sentire il rombo dei motori al 55° Rally del Friuli Venezia Giulia-24° Rally Alpi Orientali Historic, il classico doppio appuntamento rallistico organizzato dalla Scuderia Friuli Acu, in programma quest’anno venerdì 30 e sabato 31 agosto. Con le iscrizioni aperte (chiusura fissata per venerdì 23 agosto), l’evento sta scaldando i motori ed in questi giorni di ferie l’attenzione degli appassionati ed addetti ai lavori è puntata ai varii motivi sportivi che la gara “tricolore” andrà a proporre.

La gara sarà valida, tra le diverse titolazioni ufficiali che ha, quale sesta per il Campionato Italiano Rally (CIR) del quale torna a far parte dopo due stagioni (2017 e 2018) trascorse, sempre “tricolori”, ma nella serie riservata alle World Rally Car.

Proprio il grande ritorno nella massima espressione nazionale di rallies è motivo di attenzione generale, con una classifica corta ed incerta quando mancano, con questa tre gare al termine. Non è quindi affrettato pensare la gara come importante crocevia per la corsa al titolo come anche per la conquista delle altre titolazioni che il CIR offre.

LA CLASSIFICA CORTA PROMETTE SPETTACOLO E ADRENALINA
Comanda la classifica, con 64,50 punti, Giandomenico Basso, con la Skoda Fabia R5. Forte dell’ultima vibrante vittoria di Roma, il trevigiano guarda adesso alle strade friulane per allungare sulla concorrenza, quando mancano – con questa – tre gare alla fine della stagione, di cui una su terra. Basso non “vede” le strade incastonate tra il Torre ed il Natisone dal 2016, anno del suo secondo successo tricolore, oltre che vittorioso in Friuli.


Ad inseguirlo, in primis, il cesenate Simone Campedelli, con la nuova Ford Fiesta R5. Ha uno scarto di 12,75 punti e se Basso conta di allungare, il romagnolo conta invece di ridurre il gap, cercando anche di prendere velocemente ritmo con la vettura nuova, con cui ha debuttato a Roma a luglio.

A 18 punti dal leader, terzo, c’è Luca Rossetti, con la Citroen C3 R5 ufficiale. Una stagione un poco travagliata, quella del pordenonese, per via del dover riprendere ritmo nel campionato Italiano (da dove manca da 4 anni) ed anche per “vestirsi” la vettura del “doppio chevron”. Sicuramente le strade “di casa” lo ispireranno, per colmare la lacuna che ha, quella dell’essere, della triade di testa, l’unico a non aver firmato quest’anno una vittoria assoluta, oltre a cercare pieno riscatto dal ritiro per rottura all’ultimo appuntamento di Roma.
Fuori dal podio, premono. A soli 6,25 punti da Rossetti c’è Andrea Crugnola. Il Varesino, vincitore della prima delle due gare del Rally d’Italia sogna in grande, cioè di sfruttare al meglio le “piesse” udinesi per creare scompiglio nell’attico della classifica e certamente sarà infuocata anche la sfida del “tricolore asfalto” (CIRA), dedicata ai privati, la cui classifica è appunto in mano a Crugnola, con il toscano Rudy Michelini (Skoda Fabia) , secondo, che cercherà il riscatto dal ritiro di Roma ed il reggiano Antonio Rusce (Skoda Fabia) in cerca della continuità dopo le soddisfazioni, invece, capitoline. Poi, è atteso anche il ritorno di uno che in Friuli ha sempre avuto gli stimoli giusti: il bergamasco Alessandro Perico, oggi più in veste di manager che al volante. Sarà la sua prima gara quest’anno, certamente la sua presenza, con una Fabia R5, avrà da sparigliare le carte in tavola.

Attesa con interesse la sfida “Junior” (tutti i concorrenti sono alla guida della stessa vettura, la Ford Fiesta R2), dove comanda il siciliano Marco Pollara. Solo 3,5 punti, lo separano dal secondo, il molisano Giuseppe Testa ed i due sembrano essersi cambiati i ruoli: ad un avvio di campionato a razzo di Pollara, Testa aveva risposto con le prime gare un po’ sotto tono, ma all’ultimo impegno di Roma Pollara si è fermato e l’altro ha vinto. Terzo in classifica è il versiliese Vita, comunque lontano, peraltro anche non partito a Roma.

Tra le “due ruote motrici” il fiorentino, ufficiale Peugeot, Tommaso Ciuffi ha 24 punti di vantaggio sul conterraneo Luca Panzani, che all’ultima di Roma non si è presentato, mentre terzo è il pavese Davide Nicelli (Peugeot 208 R2), a soli quattro punti dal driver lucchese con la Fiesta R2 e primo anche del monomarca Peugeot.

Nel tricolore “delle piccoline”, le vetture R1, al comando c’è il toscano Daniele Campanaro, che proprio all’ultima prova di Roma ha portato al debutto assoluto la nuova Ford Fiesta R1 (concisa con una vittoria assai significativa), sino ad allora aveva corso con la Suzuki Swift. La sua leadership è forte di 9 punti su Andrea Scalzotto, anche leader del monomarca Suzuki, con il ligure Fabio Poggio a sole 4 lunghezze da quest’ultimo. Logico immaginarsi una gara tirata, con diversi motivi di interesse.

UN PERCORSO . . . “RINFRESCATO”
A fare da scenario alle sfide tricolori c’è lui, il percorso. Che quest'anno vede un notevole cambiamento solo nella prima giornata di gara che inizia nel pomeriggio di venerdì 30 agosto. La prima prova sarà quella di Valle di Soffumbergo nel comune di Faedis lunga circa 11 chilometri con partenza dalla località di Campeglio. La prova viene proposta in senso contrario a quello tradizionale, con la ripida salita verso Colloredo e Valle e l’altrettanto difficile ed impegnativa discesa verso Canal di Grivò.

La prova si percorre per due volte. Alla fine della discesa di Valle si gira verso destra per inerpicarsi verso la località di Gradischiutta da dove si partirà per la seconda prova della giornata, la “Malghe di Porzûs” un nome importante atto a ricordare il tragico avvenimento che durante la resistenza della seconda guerra mondiale insanguinò proprio quella zona. In pratica è l’insieme delle prove di Canebola e Porzûs messe assieme invertendo il senso di marcia. Dicevamo che si parte da Gradischiutta, si attraversa l'abitato di Canebola, si affronta l'inversione di Bocchetta S. Antonio per prendere la strada della Malghe in leggera salita per poi affrontare la discesa di Porzûs piuttosto ripida e stretta da cui si può vedere, nelle giornate limpide, l'intera pianura friulana fino al mare. La fine prova alcuni chilometri dopo la chiesetta dell'apparizione Mariana. Interessati i comuni di Faedis ed Attimis.

L'intervallo tra le due prove sarà occupato dal riordino in paese ad Attimis dedicato all'appena scomparso grande amico del Rally, il caro Ennio Del Fabbro. Corse di nuovo le due prove i concorrenti andranno verso la prova speciale spettacolo “Martignacco Città Fiera Circuit”. Il riordino notturno nei parcheggi coperti del Centro chiuderanno una tappa apparentemente semplice ma che sarà sicuramente impegnativa e che “farà classifica”.
L'indomani, 31 agosto, si ripropone la stessa gara dell'edizione del CIWRC dell’anno passato, molto difficile ed impegnativa che vede tre classiche prove con un riordino a Città Fiera. Per cui: “Trivio-San Leonardo” (15 Km), “Drenchia” (15 Km) e “Mersino” (21,7 Km) nell'ordine e per due volte fino a raggiungere l'arrivo finale in Piazza LIbertà ad Udine.

Foto by Massimo Bettiol: Giandomenico Basso, il leader della classifica tricolore alla vigilia della gara.


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