lunedì 23 novembre 2020

“Tuscan Rewind” da dimenticare per Francesco Fanari: all’ultima “tricolore” su terra stoppato da un’uscita di strada

L’atto finale del Campionato Italiano Rally Terra, per il pilota umbro, affiancato da David Castiglioni, non ha portato fortuna, dovendosi ritirare per uscita di strada quando era in odore di podio.

Una doccia fredda, vista la esigua percentuale di ritiri del driver che non si fermava da ben cinque anni.

23 novembre 2020

Una vera e propria doccia fredda, per Francesco Fanari all’ultima occasione del Campionato Italiano su terra, il Rally Tuscan Rewind, a Montalcino, provincia di Siena, disputato sabato scorso.

Il pilota umbro, al volante della Skoda Fabia R5 del Team Step Five Motorsport, gommata Pirelli, affiancato dal toscano David Castiglioni ha alzato bandiera bianca dopo tre prove speciali a causa di un’uscita di strada quando gravitava sul podio del “Campionato Terra”.

Gli “sterrati d’autore” della gara senese, che tanto lo hanno sempre ispirato, stavolta per Fanari sono stati un trabocchetto da quale non è uscito indenne, soprattutto la rottura del radiatore acqua alla Fabia non ha consentito di proseguire la competizione. Una competizione iniziata con cautela sul viscido della prima prova e poi proseguito in crescendo sino ad occupare la quarta posizione. Conferma che le sensazioni già “sentite” forti a fine settembre al Rally Adriatico potevano avere prosecuzione per terminare il Campionato in una piazza da alta classifica, avendo nel mirino la top five finale.

Una doccia fredda dalla doppia faccia, per Fanari: la prima quella per il ritiro dalla gara che poteva essere quella del pieno riscatto da una stagione disputata con tutte le difficoltà legate alla pandemia mentre la seconda è il fatto che il ritiro è arrivato dopo ben cinque anni dall’ultimo stop in corsa, risalente al 2015, quindi interrompendo una percentuale molto bassa – a livello nazionale - di ritiri in riferimento alle partenze effettuate, che è adesso al 28,2%. Un dato che identifica un pilota quindi redditizio ed affidabile.

“Non era l’esito che ci aspettavamo, per il “Tuscan” commenta Francesco Fanari perché eravamo partiti con il giusto metro per affrontare un impegno che sono sicuro ci avrebbe dato ampia soddisfazione. Avevamo avviato con cautela, poi preso il ritmo giusto, eravamo a ridosso del podio di una sfida punteggiata da grandi avversari, un risultato da primi cinque lo potevamo aspirare, le sensazioni erano davvero buone. Purtroppo un leggero errore di valutazione di un tratto di strada ci ha fatti finire fuori strada, può capitare. Magari non avrebbe dovuto sopraggiungere proprio qui, in una gara che per me è unica e che poteva risollevare una stagione dalla quale francamente avrei voluto di più. Mi dispiace per la squadra, che ci ha sempre messo a disposizione un mezzo affidabile e competitivo, mi dispiace anche per il mio copilota David, che ha avviato la collaborazione con me assai motivato ed anche per i partner che sinora mi hanno sostenuto. Si chiude il capitolo 2020 e si cerca di pensare al 2021, sperando che tutto quello che abbiamo intorno e che ci condiziona la vita quotidiana sparisca presto”.  

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FOTO BETTIOL


CHRISTOPHER LUCCHESI CHIUDE IL TRICOLORE RALLY CON DUE SUCCESSI

Significativa  prova di carattere, per il giovane pilota di Bagni di Lucca, all’ultima fatica della stagione sugli sterrati senesi, dove ha primeggiato nella serie “due ruote motrici junior” e nel Trofeo Peugeot, sempre al volante della Peugeot 208 R2 della GF Racing, affiancato da Marco Pollicino. Due successi in gara che hanno voluto dire la conquista di altrettanti titoli.

Per il pilota questa negli sterrati senesi era la seconda esperienza in carriera su strada bianca.


Bagni di Lucca (Lucca), 23 novembre 2020

E’ stato un finale d’effetto e dai fuochi d’artificio, quello del “Tuscan Rewind”, per Christopher Lucchesi. L’ultima prova del Campionato Italiano Rally, sabato scorso sugli sterrati in provincia di Siena, prove speciali dai ricordi “mondiali” degli anni ottanta-novanta, è stata quella del pieno riscatto dopo una stagione che ha toccato punte di notevole sfortuna.


Lucchesi, affiancato da Marco Pollicino, ha primeggiato nella serie “due ruote motrici junior” e nel Trofeo Peugeot 208 Rally Cup Top, sempre al volante della 208 R2 della GF Racing, per i colori della Project Team. Un esaltante ambo di successi in gara, la sua seconda su strada bianca (la prima fu due anni fa al “Nido dell’Aquila”), che gli hanno assicurato la conquista di be due titoli. Una gara, due allori, per andare terminare nel miglior modo possibile la sua terza stagione “tricolore”.

Già dall’avvio dei duelli, senza considerare la presenza del campionissimo Paolo Andreucci, vincitore sia della gara “due ruote motrici” ed anche del titolo di categoria, Lucchesi si era portato con autorità al comando del monomarca Peugeot, nel cui plateau mancava il siciliano Casella (impossibilitato a presenziare) ed anche della classifica “junior” mostrando un grande feeling con gli “sterrati d’autore” della gara senese, andando poi a ribaltare completamente in suo favore la difficile situazione della vigilia.

Notevole la prova di carattere mostrata da Lucchesi Jr. ed anche dal suo esperto copilota Pollicino, in un momento decisamente vincolante della stagione, soprattutto dopo aver dovuti riprendere fiducia e riequilibrare tutti i meccanismi mentali a seguito dell’incidente patito alla Targa Florio e dopo anche la difficile gara di Verona lo scorso mese. Carattere ed impegno che hanno dato i frutti e riportato l’equipaggio sotto i riflettori di prima scena.


IL COMMENTO DI CHRISTOPHER LUCCHESI:

«Ancora non ci credo. Siamo arrivati alla soglia dell’impegno in una situazione tutta in salita, poi, quasi per  . . . “magia” una volta entrati i macchina la salita è diventata  . . .  “discesa”. Tutti i meccanismi, le sensazioni, gli stimoli sono arrivati al momento giusto ed al posto giusto. Questa terra senese, che tutti mi dicevano essere davvero esaltante, ci ha regalato due grandi soddisfazioni ed in una sola giornata ci ha fatto dimenticare la sfortuna che in parte ci ha condizionato la stagione. E’ andato tutto alla perfezione, giornate così un pilota ne vorrebbe mille, davvero mi pare di aver vissuto un sogno. L’unico rammarico è il non aver potuto duellare sino all’ultimo con Alessandro Casella, sino a prima del “Tuscan” leader del Trofeo Peugeot, ma impossibilitato a prendere il via per problemi di salute. Se fosse stato in gara probabilmente il titolo era suo e certamente dedico questo successo a lui ed al suo copilota perché abbiamo un grande rapporto di stima ed amicizia. Ma questi due successi li voglio dedicare anche ai miei genitori, alla mia famiglia tutta, che so io quanti sacrifici fanno per farmi correre e quanta passione ci mettono. Poi un grazie alla squadra, che ci ha trattato sempre come dei professionisti ufficiali, ci ha dato sempre il massimo sia sotto l’aspetto tecnico che anche morale nei momenti grigi. Hanno sempre creduto in noi e grazie al cielo che li abbiamo ascoltati, altrimenti non eravamo qui adesso a festeggiare. Un grazie anche alla Scuderia per il supporto incondizionato ed ai partner che ci hanno sostenuti, crediamo di aver ripagato la loro fiducia . . . dai, quest’anno gli portiamo un bel regalo di Natale!”.

La stagione sportiva di Lucchesi Jr. è stata organizzata con la sostanziale collaborazione di  Giannecchini & Salotti e grazie all’importante sostegno di : Agriturismo Foce al lago, Anserkimica, Ristorante del sonno Bagni di Lucca, Solutions di Stefano Lasagna, Style Plaster, Tardelli edilizia, Tecnogesso Project, TecnoImpianti,  Tissue Service, 2l costruzioni.

Christopher Lucchesi, nella sua attività sportiva 2020 è “ambasciatore” del Comune di Bagni di Lucca. Porterà con sé, sui campi di gara e nelle altre iniziative a lui legate, il logo, il patrimonio e la cultura di Bagni di Lucca. Un impegno e una responsabilità importante per il giovane che, onorato di questo patrocinio, si adopererà al massimo possibile per la promozione e la valorizzazione del territorio, diventando anche un riferimento per tantissimi giovani appassionati di auto, di competizioni. Sarà testimonial per la sicurezza stradale, dell’etica sulla strada, per una guida responsabile ed ecosostenibile. Un progetto, quello intorno a Lucchesi jr. che, avvalendosi della Academy Road Safety, si farà promotore di iniziative che coinvolgeranno i giovani, dai bambini ai neopatentati ma anche a chi ha già esperienza nella guida, quindi in prima linea, insieme all’Amministrazione Comunale di Bagni di Lucca, su un aspetto molto delicato e purtroppo sempre troppo doloroso per i numerosi incidenti che purtroppo riempiono le cronache nel quotidiano.

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 foto AMICORALLY

sabato 21 novembre 2020

L’ 11° TUSCAN REWIND 2020 PARLA STRANIERO: VITTORIA DI BULACIA- DER OHANNESIAN (SKODA FABIA R5)

Avvincente finale di stagione sugli sterrati “d’autore” proposti in provincia di Siena, con il 20enne boliviano 

ed il copilota argentino che si sono aggiudicati anche il titolo tricolore “terra”.


Seconda posizione finale per il varesino Andrea Crugnola (Citroen C3 R5) 

che si è aggiudicato il Campionato Italiano su Basso e terzo ha finito il giovane vicentino Battistolli.


La gara tricolore “Cross Country” ha visto il successo di Ventura-Briani con un “side by side” Yamaha che però non concorre per l’aggiudicazione del titolo, mentre Codecà-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto, dopo il repentino ritiro di Mengozzi per incidente. 

CASTELNUOVO BERARDENGA (Siena), 21 novembre 2020 – Gran finale della stagione rallistica tricolore, all’11° Rally Tuscan Rewind, disputato oggi sulla lunghezza di nove prove speciali sugli sterrati “d’autore” della provincia senese.

Erano in palio ben tre scudetti, alla viglia della gara, quello del Campionato Italiano, quello riferito al “terra” ed anche quello del Cross Country, per una sfida dunque di alto profilo. Il successo assoluto della gara è andato nelle mani del 20enne boliviano Marco Bulacia, in coppia con l’argentino Marcelo Der Ohannesian, su una Skoda Fabia R5. Dopo aver vinto a San Marino in luglio e dopo anche essere al comando del mondiale WRC-3 ad una prova dal termine, il giovane sudamericano ha dunque confermato il proprio valore, peraltro già conosciuto in Italia in quanto nel 2017 aveva già corso nel Campionato su terra.

Una gara ricca di spunti tecnici di spessore ed anche di colpi di scena, quella corsa oggi ed organizzata da EventStyle, partita sotto il segno appunto di Bulacia, andato al comando dalla prima prova, per poi subire l’iniziativa del varesino Andrea Crugnola (navigato da Pietro Ometto su Citroen C3 R5) sulla seconda, quindi passando lui in testa, per rimanersi sino alla settima “chrono”. L’ultimo loop di prove ha rimesso tutto in discussione, Bulacia ha attaccato di nuovo per quanto Crugnola, visto che aveva in mano il titolo italiano essendo davanti al diretto rivale Giandomenico Basso (con il senese Lorenzo Granai alle note su una VolksWagen Polo R5) mai entrato in sintonia con vettura e percorso, non poteva più impensierirlo, ha guardato bene a non prendere rischi eccessivi.

La fase centrale della gara ha visto il ritiro del romagnolo Simone Campedelli (Volkswagen Polo), uscito di strada dopo quattro prove quando era buon terzo assoluto (ed in lotta serrata per il “terra”) e per Bulacia la strada per il successo è stata spianata. 

Sotto la bandiera a scacchi, dunque, Bulacia ha festeggiato vittoria in gara e nel campionato terra, alle sue spalle Crugnola ha masticato amaro per la vittoria mancata in gara ma ha gioito comunque per il secondo gradino del podio ma soprattutto per il suo primo titolo tricolore, mentre terzo ha terminato il giovane vicentino “figlio d’arte” Alberto Battistolli, affiancato da Simone Scattolin su una Skoda Fabia R5. Il giovane, che fa parte del programma federale Aci Team Italia ha costruito una prestazione di livello, in progressione, presentandosi sempre più in alto come riscontri cronometrici man mano che la gara andava esaurendosi.

Battistolli ha conquistato il “bronzo” in gara in coincidenza dell’ultima fatica cronometrata, rilevando la posizione da

Giandomenico Basso, che non è dunque riuscito a bissare l’alloro del 2019, conquistato proprio in terra di Siena. Per il trevigiano di Cavaso del Tomba, dopo una gara mai parsa incisiva è arrivata poi la doccia fredda del dover alzare bandiera bianca a causa della rottura di una ruota.

Quarta posizione finale con ampio merito dal francese Jean Baptiste Franceschi, con una Fabia R5 anche lui. Torna via dagli sterrati senesi con un poco di delusione, il driver transalpino, partito con la quinta posizione ma poi andato a scalare la classifica sino al terzo, prima di arretrare causa una foratura durante la settima prova. Ciò non ha tolto comunque valore alla prestazione globale da lui offerta alla sua prima esperienza sterrata italiana. 

Top five completata dal veneto Giacomo Costenaro, con Bardini alle note sull’ennesima Skoda Fabia al via. Per lo una stagione chiusa al meglio possibile conferma dell’essere stati uno degli equipaggi più in forma della stagione sterrata nazionale. 

Si sono sprecate, le prestazioni altisonanti, al “Tuscan”, complici le tre prove “da mondiale” proposte. Una di esse è quella del pluricampione mondiale di motocross Tony Cairoli, già ottavo assoluto nel 2019, quest’anno finito ben due gradini più avanti, al sesto posto, ovviamente per la prima volta al volante della Hyundai i20 R5 ufficiale di BRC, con al fianco Anna Tomasi. Per lui, da subito riscontri cronometrici di alto profilo, anche da podio, conferma dell’elevato feeling del pilota ufficiale KTM con i rallies. 

Prestazione maiuscola anche per il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5, con la quale era al debutto. Un debutto luminoso, con la vettura “Regina” dei rallies italiani, concluso con soddisfazione al settimo posto. 

All’appello dalle posizioni di vertice il finlandese Emil Lindholm (ottavo assoluto), già visto in forma ad agosto al “Valtiberina” ed atteso, con la sua Skoda Fabia ad influire “pericolosamente” sull'esito del tricolore mentre invece anche lui non ha trovato feeling con le “piesse” senesi, venendo pure lui rallentato da una foratura sulla settima prova. L’altro veneto Marco Signor (navigato da Pezzoli su una Polo R5) ha onorato sino all’ultimo la sua stagione di ritorno nel Campionato Italiano firmando la nona posizione, dopo che non metteva le ruote sullo sterrato dal 2012. La top ten è stata poi chiusa dal quattro volte vincitore della gara Alessandro Taddei, con Gaspari (Hyundai i 20 R5), anche in questo caso con una prestazione in progressione.

Performance di livello anche da parte dell’inossidabile Paolo Andreucci, con Anna Andreussi al fianco. Sulla nuova Peugeot 204 Rally4 ha di nuovo dominato tra le “due ruote motrici”, aggiudicandosi pure il relativo Campionato tricolore, ma soprattutto dando una nuova lezione di guida, firmando la quindicesima posizione assoluta.

Nel CIR Junior erano al via tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso, Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani, tutti con le Ford Fiesta.  Vittoria e titolo per Mazzocchi, affiancato da Silvia Gallotti. 

Il finale stagionale ha invece detto male per il siciliano Profeta e per l’umbro Fanari, entrambi con una Skoda Fabia R5 ed entrambi fermati da un incidente, il primo sulla seconda prova, l’altro due impegni dopo.

Nel monomarca Peugeot 208 top vittoria in gara e di stagione per il toscano Christopher Lucchesi, con una 208 R2, primo anche nella “under” tra le due ruote motrici. 

Oltre al titolo del Campionato Italiano Rally, il Tuscan Rewind è andato ad assegnare anche quello per il Cross Country, altra sfida avvincente e ricca di spunti tecnici e sportivi. Vittoria in gara per Ventura-Briani con un “side by side” Yamaha che però non concorre per l’aggiudicazione del titolo, mentre Codecà-Toffoli con la Suzuki Gran Vitara si sono incamerati lo scudetto in scioltezza, dopo il repentino ritiro del rivale Mengozzi per incidente. 


Classifica generale (top five): 

1.Bulacia in 55’02”4; 2.Crugnola+13.5; 3.Battistolli+42.9; 4.Franceschi+49.2; 5.Costenaro+55.9.


CLASSIFICHE COMPLETE


NELLE FOTO: BULACIA E CRUGNOLA (FOTO BETTIOL)


www.tuscanrewind.com  


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mercoledì 18 novembre 2020

LA 12^ RONDE DI SPERLONGA APRE LE ISCRIZIONI


Da oggi, sino al 9 dicembre, sarà possibile aderire alla sfida proposta da Sperlonga Racing, 
che per la prima volta nella sua storia si correrà al sabato, quattro passaggi sul classico tracciato della”Magliana”.

Nonostante le difficoltà date dall’emergenza epidemiologica, Sperlonga Racing ha deciso di mantenere 
in calendario l’evento, divenuto oramai un classico di fine anno, 
quest’anno più che mai utile veicolo per l’indotto turistico-ricettivo della zona pontina.


Sperlonga (Latina), 18 novembre 2020 – Da oggi viene dato il via alle iscrizioni alla 12^ edizione della Ronde di Sperlonga, in programma per il 18 e 19 dicembre. Il periodo di accoglienza delle adesioni arriverà sino al 9 dicembre.

La gara, con la rimodulazione del calendario dovuta alla pandemia, è una delle poche rimaste a calendario in Italia e soprattutto una delle poche Ronde perdurate nel tempo.

Organizzata da Sperlonga Racing la gara propone una interessante novità sul programma, che prevede la competizione svolgersi nell’intera giornata di sabato 19 dicembre. I quattro passaggi sulla celebre prova speciale “La Magliana” saranno dunque anticipati di un giorno, lasciando libera la domenica per poter far rientrare comodamente i partecipanti alle proprie abitazioni visto il periodo natalizio. 

Una piccola, grande rivoluzione sul programma della manifestazione, che prevede al venerdì le operazioni preliminari, quindi verifiche tecniche, ed appunto l’impegno agonistico sarà nell’intero arco della giornata di sabato. 

La gara sarà strutturata come nel recente passato, la logistica rispecchierà le passate edizioni, pur con l’adattamento per il totale rispetto delle normative anti contagio previste dai protocolli governativi e federali. Sperlonga Racing, prima di decidere di tenere a calendario il proprio evento ha operato infatti un’attenta valutazione delle varie problematiche annesse all’emergenza epidemiologica, sicuramente anche considerando che durante tutto questo periodo di emergenza ha ricevute tante richieste da parte di piloti e squadre al che la gara potesse corrersi, da tanto che oramai è diventato un appuntamento irrinunciabile per il “Buon Natale” dei rallisti di tutta Italia.


Sarà dunque un impegno importante, quello che lo staff di Sperlonga Racing, insieme alle amministrazioni del territorio pontino, dovrà sostenere per mettere in piedi la gara: dal surplus di lavoro per il rigoroso rispetto dei protocolli sanitari previsti per il contenimento epidemiologico, al fattore economico, ciò dovuto alla difficoltà per reperire sponsor e partner a sostegno della macchina organizzativa. 

Quest’anno più che mai la Ronde di Sperlonga sarà utile al territorio, al suo indotto turistico-ricettivo, dando significativo sostegno economico all’incoming locale dopo un periodo decisamente difficile per il settore. I molti addetti alla gara, piloti, squadre, commissari sportivi e stampa che per tre/quattro giorni saranno infatti ospiti delle strutture della Riviera di Ulisse. 

Il suo programma sarà semplice, verrà proposta la prova speciale “La Magliana”, vale a dire il teatro di sempre per le sfide, che arriva dal passato. Un passato importante, poco meno di dieci chilometri di adrenalina pura teatro di grandi sfide al rally di Pico-Sperlonga, un caposaldo del rallismo del centro Italia. Un nastro di asfalto che pare fatto apposta per ospitare una corsa di rally, che parte praticamente da Sperlonga, molto tecnico, con la seconda parte dell’impegno in salita punteggiata da una serie di spettacolari tornanti. Una “piesse” che, a detta di chi vi ha corso, da Robert Kubica a Max Rendina, da Renato Travaglia a Fabio Gianfico, Giuseppe Testa, a Tonino Di Cosimo, Luca Ferri e molti altri top driver, sono stati tutti concordi nell’affermare che regala sensazioni decisamente forti. 

Sperlonga Racing tiene a sottolineare che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la gara sarà a porte chiuse. Lungo la prova speciale, che verrà disputata per quattro volte, NON sono previste zone specifiche per il pubblico e tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla partenza e l’arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.


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martedì 17 novembre 2020

11° TUSCAN REWIND 2020: GARA CONFERMATA, 122 GLI ISCRITTI

Variato il programma dell’evento, che sarà un solo giorno, al sabato 21 novembre, solo con le vetture “moderne” e con il Cross Country. 

Non saranno al via le vetture storiche. La richiesta da parte della Autorità di prevedere la gara in solo giorno per limitare quanto più possibile la circolazione e la presenza di persone e mezzi, al fine di contribuire al contenimento dei contagi da Covid-19 ed anche l’esiguo numero di adesioni hanno fatto decidere di concentrare quindi l’evento nella sola giornata di sabato 21 novembre.

Modificata anche la logistica, che si sposterà tutta al kartdromo internazionale “Circuito di Siena” di Castelnuovo Berardenga, che ospiterà partenza, arrivo e parco di assistenza.

Grandi nomi al via, insieme ai migliori italiani, a partire dal pluricampione mondiale di motocross Tony Cairoli, al finlandese Lindholm, al boliviano Bulacia, al francese Franceschi.

CASTELNUOVO BERARDENGA (Siena), 17 novembre 2020 – EventStyle, organizzatore dell’11° Tuscan Rewind, il rally che sarà l’ultima prova del Campionato Italiano Rally e che di esso assegnerà il titolo di Campione, in programma per questo fine settimana conferma l’effettuazione della gara che conta ben 122 iscritti alla gara rally (101 per il rally e 21 per la gara Cross Country, confermando il trend positivo delle gare tricolori.

La gara ha certamente subìto un radicale cambiamento sul programma originario, che sarà in un solo giorno, sabato 21 novembre, soltanto con le vetture “moderne” e con il Cross Country.  Non saranno al via le vetture storiche. La richiesta da parte della Autorità di prevedere la gara in solo giorno per limitare quanto più possibile la circolazione e la presenza di persone e mezzi al fine di contribuire al contenimento dei contagi da Covid-19 ed anche l’esiguo numero di adesioni hanno fatto decidere di concentrare quindi l’evento nella sola giornata di sabato 21 novembre.

Un solo giorno di gara, dunque, sul percorso già previsto, senza modifiche. Cambierà invece il Quartier generale della manifestazione, il suo cuore pulsante: centro accrediti e parco assistenza saranno presso il Kartodromo Internazionale “Circuito di Siena”, Strada Vicinale Valdibiena 3, Castelnuovo Berardegna Scalo (SI). Rimane confermato lo “Shakedown” nella location prevista dal programma originario.

L'organizzazione ringrazia Aci Sport, la Direzione del “Circuito di Siena” per lo spirito di collaborazione che ha portato a questo risultato. Oltre ad un particolare ringraziamento alla Amministrazione Provinciale di Siena ed alle Amministrazioni Comunali del territorio.

GARA “A PORTE CHIUSE”

L’organizzazione tiene a sottolineare che la gara, per disposizioni governative, sarà “a porte chiuse” per evitare assembramenti di persone. QUINDI, LUNGO LE PROVE SPECIALI NON PREVEDE ZONE PER IL PUBBLICO. Tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media.

Per far rispettare queste prescrizioni, i luoghi della gara, dalle prove speciali, ai riordinamenti ed al parco di assistenza, saranno presidiati da Forze dell’Ordine le quali avranno il compito di limitare gli accessi ai soli aventi titolo oltre a controllare il territorio al fine di far rispettare le norme prescritte a tutti coloro coinvolti nell’ambito della manifestazione.

Si confida nella comprensione da parte di tutti per il rispetto delle normative, chiedendo la massima collaborazione da parte dei partecipanti, degli addetti ai lavori oltre che della popolazione residente. 

Per dare modo di seguire la gara nelle sue fasi salienti verranno organizzate dirette web e streaming che sarà possibile seguire secondo un programma in via di definizione e che sarà comunicato alla vigilia dell’evento.

TANTI MOTIVI DI INTERESSE E TRE “SCUDETTI” DA ASSEGNARE

Oltre al titolo del Campionato Italiano Rally, il Tuscan Rewind andrà ad assegnare anche quelli per il Campionato Italiano Rally Terra e quello per il Cross Country, sarà quindi una sfida che si divide in tre, avvincente e ricca di spunti tecnici e sportivi.

Iniziamo dai numeri espressi dalla parte rally: in totale vi sono ben 33 vetture di classe R5 iscritte. Poi, 26 iscritti alla gara CIR, 32 alla gara CIRT e ben 43 equipaggi trasparenti.  

Per il Campionato Italiano Rally (CIR) la lotta per il titolo sarà ristretta matematicamente a due soli, i mattatori della stagione, vale a dire a Giandomenico Basso (Volkswagen Polo) e Andrea Crugnola (Citroen C3). Mancano due dei quattro conduttori “papabili” che avrebbero puntato a vincere il titolo assoluto, il bresciano Stefano Albertini ed il comasco Alessandro Re, mentre ad onorare l'ultima gara di Campionato ci saranno anche il trevigiano Marco, Signor, il pavese Giacomo Scattolon, anche Patrizia Perosino ed Alessio Profeta (tutti su Skoda Fabia).

Presenza “ingombrante”, invece, quella del finlandese Emil Lindholm, già visto in forma ad agosto al “Valtiberina” dopo una rottura nella parte finale di gara lo privò di un possibile successo. Con la sua Skoda Fabia potrebbe influire “pericolosamente” sull'esito del tricolore, essendo sicuramente un pretendente alla vittoria assoluta ed iscritto al CIR. Sempre iscritti al massimo campionato vi sono Alberto Battistolli (Skoda Fabia) ed il giovane bergamasco Enrico Oldrati, questa volta pure lui con la Skoda Fabia R5. E farà il grande salto nella categoria regina dei rallies nazionali anche Rachele Somaschini al via con una Citroen C3 R5.

Riflettori puntati anche per il CIR “2 ruote motrici”, ma anche per la corsa Junior e pure per il Trofeo Peugeot 208 Top: il pluridecorato Paolo Andreucci si schiera nel CIR con la nuova Peugeot 208 Rally4 che sta sviluppando, certamente mirando al titolo due ruote motrici e lasciando così quasi ogni speranza di vincere il titolo assoluto nel tricolore “terra” dove è attualmente in testa anche se con un margine risicato. Nel CIR Junior ci sono tutti coloro che hanno animato la stagione: Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Emanuele Rosso, Giorgio Cogni, Michele Bormolini e Riccardo Pederzani. 

A lottare per il CIR 2 RM, oltre a Paolo Andreucci ci saranno il pistoiese Daniele Campanaro (Ford Fiesta), quindi le Peugeot del siciliano Alessandro Casella, del pavese Davide Nicelli, di Fabio Farina, mentre Christopher Lucchesi (Peugeot 208 R2) cercherà di riprendere molto del terreno perduto con la disavventura della Targa Florio anche in chiave monomarca Peugeot.

Nel Campionato Italiano Rally Terra  (CIRT) Simone Campedelli (Volkswagen Polo), mancando Andreucci ha davanti a sé la conquista del titolo, che andrebbe a bissare quello del lontano 2007, sempre su terra, ma attenzione alle incursioni che sicuramente arriveranno dal giovane boliviano Marco Bulacia (Skoda), vincitore già a San Marino. Ed oltre a lui si attende una grande performance dal trevigiano  Giacomo Costenaro (Skoda), dal folignate Francesco Fanari (Skoda), desideroso di rimettersi sotto verso la top five finale di campionato, ed anche di Simone Romagna (Ford Fiesta). Sicuri protagonisti saranno di certo il veneto Tullio Versace (Skoda Fabia), Fabio Battilani (Hyundai i20 R5), Stefano Peletto (Citroen C3) ed anche Tamara Molinaro stavolta navigata dall’esperto Piercarlo Capolongo con la Citroen C3.

Tre, invece le vetture della nuova classe N5, quelle affidate a Epis (Ford Fiesta), Codato e Camporese (entrambi con una Citroen C3).

Nomi di spicco anche fra i "trasparenti" ai due campionati, tra i quali si eleva il nome del pluridecorato, siciliano di Patti, Antonio “Tony” Cairoli uno dei più grandi di sempre del motocross mondiale, navigato di nuovo dalla veneta Anna Tomasi con la Hyundai i20 R5 ufficiale portata da BRC. Cairoli partecipò anche lo scorso anno al Tuscan Rewind, finendo addirittura ottavo assoluto. Trasparenti, fra gli altri, anche Enrico Brazzoli (Skoda), che spesso frequenta il circuito iridato, l’aretino Massimo Squarcialupi (Ford Fiesta) ed il francese Jean Baptiste Franceschi (Skoda Fabia R5), sicuramente da tenere d’occhio per la vittoria assoluta.

UN SABATO DI GRANDE RALLY SU UN PERCORSO D’AUTORE

Tre prove speciali diverse per tre volte, con 92,280 chilometri cronometrati. Ecco le “portate” della gara tanto attesa da piloti, addetti ai lavori ed appassionati. Motori accesi e via alle sfide dunque, con le competizioni del CIR e CIRT ed anche per il Cross Country che si svolgeranno in tappa unica sabato 21 novembre, con partenza alle ore 7,00 ed arrivo alle ore 16,00, entrambe dentro l’area del kartdromo.


FOTO L. BARSALI


Ulteriori notizie, aggiornamenti ed informazioni saranno disponibili nel sito web dell’evento: 

www.tuscanrewind.com  


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“Pomarance” al quarto posto per Andrea Volpi

Per il pilota di Portoferraio nuova gara di livello, tornando alla guida della Renault Clio S1600, con al fianco Michele Maffoni, nonostante difficoltà di assetto e gomme.

Tornata alle gare anche la moglie Paola Fedi, pure lei con una Clio S1600, affiancata da Jessica Fredianelli, prime nella categoria femminile.


Portoferraio, Isola d’Elba (Livorno), 17 novembre 2020 – Andrea Volpi di nuovo a segno, con un’altra “firma” di livello, stavolta al 7° Rally Day di Pomarance, in Valdicecina (Pisa), corso domenica scorsa.

Il pilota di Portoferraio ha finito quarto assoluto tornando alla guida con una vettura a due ruote motrici, la Renault Clio S1600 del Team Top Rally di Verona, sulla quale era affiancato di nuovo dal fido Michele Maffoni.

Non è stata una gara facile, nonostante il risultato di livello, peraltro a pochi secondi dal vincitore assoluto,  Volpi si è dovuto di nuovo adeguare alla guida di una vettura a due ruote motrici, nel primo giro di prove ha sofferto problemi di set-up e gomme, non riuscendo a far scorrere a dovere la millesei francese. Molto meglio la fase centrale e finale dell’impegno, poi, con il miglior tempo assoluto siglato in due prove, segno che il portacolori del Bardahl Rally Team Elba avrebbe potuto lottarsela per la vittoria assoluta solo se avesse avuto moto di svolgere test pre-gara, dato che lo shakedown del sabato era stato annullato.

Alla gara era al via pure la consorte di Volpi, Paola Fedi, una delle “lady driver” più conosciute ed anche redditizie in Italia come risultati, ferma da ben cinque stagioni. L’ultima sua gara fu infatti nel 2015 proprio a Pomarance e da qui è ripartita con lo stimolo giusto andando ad aggiudicarsi la vittoria nella classifica femminile anche le con hna Renault Clio Super 1600, sulla quale era affiancata da Jessica Fredianelli (la copilota che ha affiancato Volpi al Trofeo Maremma). Dopo un avvio cauto Le due lady driver hanno preso ritmo, pur con una leggera “toccata” in una chicane di rallentamento, per poi finire in crescendo, anche con riscontri cronometrici di assoluto rispetto. 

“Un buon risultato – commenta Volpi – ma non ne sono comunque soddisfatto. Potevamo fare di più. Purtroppo le prime due prove, dove ho dovuto riprendere in mano tutti gli equilibri necessari per guidare una trazione anteriore sono state quelle che ci hanno condizionato la gara. Alla fine è venuto fuori qualcosa di buono in termini cronometrici, cosa che credo abbia indicato che potevamo davvero aspirare a qualcosa di più. Alla fine prendiamo questo quarto posto in una gara che è stato comunque un successo per tutti averla potuta portare a termine viste tutte le difficoltà che sono merse dal momento in cui viviamo. Per questo complimenti all’organizzazione”.


FOTO: VOLPI E FEDI CON LE RENAULT CLIO S1600 (FOTO AMICORALLY)

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Francesco Fanari all’ultima “tricolore” del “Tuscan Rewind”: in cerca di un buon risultato finale in campionato.

L’atto finale del Campionato Italiano Rally Terra, per il pilota umbro, affiancato da David Castiglioni, con la Skoda Fabia R5 di Step Five Motorsport, sarà utile a tentare la scalata della classifica puntando ad un buon risultato finale, avendo migliorato le sensazioni e le prestazioni al Rally Adriatico dello scorso settembre.

Correrà con nel cuore il ricordo al suo “storico” copilota Silvio Stefanelli prematuramente scomparso dopo una lunga malattia la settimana scorsa.

 

17 novembre 2020

E’ pronto per l’ultima fatica di Campionato Italiano su terra, Francesco Fanari, nel fine settimana che sta arrivando, con il Rally Tuscan Rewind, a Montalcino, provincia di Siena.

Il pilota umbro, al volante della Skoda Fabia R5 del Team Step Five Motorsport, gommata Pirelli è reduce dalla settima posizione assoluta, secondo nella classifica “Raceday” al Rally Adriatico di settembre scorso. Un impegno che al portacolori della Project Team ha restituito una giusta condizione prestazionale e di motivazioni, peraltro affiancato per la prima volta dal toscano David Castiglioni.

Ed insieme al copilota toscano, Fanari si appresta ad affrontare gli “sterrati d’autore” della gara senese, che hanno ancora in memoria momenti d’effetto del mondiale rally anni ’80-’90. Una gara tra quelle che lo ispirano maggiormente (suo il quarto posto nell’edizione 2018), terreno utile per proseguire con gli stimoli forti per andare alla ricerca dello spunto finale al fine di sistemare al meglio una classifica per adesso bugiarda.

Certamente non sarà un compito facile, tra l’altro non verranno svolti test pre-event a causa di impegni di lavoro del pilota e vista la nutrita concorrenza annunciata al via, per l’accoppiata Fanari-Castiglioni, il cui feeling si è subito portato ad un livello importante, sarà una competizione dove il fiato sarà “sempre corto”.

Un incentivo in più, per Fanari, a cogliere un risultato d’effetto che possa riportarlo in posizioni di classifica consone al suo valore, sarà il forte ricordo per Silvio Stefanelli, suo storico copilota, mancato la settimana scorsa, sconfitto a 56 anni da una lunga malattia.

“Siamo all’atto finale di questo campionato che sino ad oggi è stato abbastanza sofferto commenta Francesco Fanari a parte la terza gara di Cingoli, dove ho ricominciato a ritrovare certe sensazioni, certi equilibri che con le prime due partecipazioni stentavano ad arrivare. Al di là di tutto, correrò nel ricordo di Silvio Stefanelli, che ci ha lasciati troppo presto. Questa gara, che rappresenta un po’ l’essenza delle corse su strada bianca, la voglio portare a termine con un risultato importante che si, potrà farci fare un balzo in avanti in classifica importante, ma sarà soprattutto il modo migliore per onorare il ricordo di quello che fin qui è stato il mio copilota più importante, ma anche un fratello maggiore ed un amico vero al di là dell’abitacolo. Sotto l’aspetto tecnico sportivo si riparte dal buono fatto a Cingoli per dare continuità, ci sono tutti gli elementi per provarci. E con Davide, con la squadra, ci proveremo. Promesso”.  

Saranno tre, le prove diverse da affrontare sabato 21 novembre (partenza ed arrivo a Montalcino), per tre volte a fronte di una distanza complessiva di 92,280 km. con il percorso totale che ne misura 248,150.

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FOTO BETTIOL