domenica 1 giugno 2014

32° RALLY DEGLI ABETI E DELL’ABETONE: VITTORIA “MONDIALE” PER GASPERETTI-FERRARI





32° RALLY DEGLI ABETI E DELL’ABETONE:
VITTORIA “MONDIALE” PER GASPERETTI-FERRARI
Il terzo atto del Trofeo Rally Nazionali di 4^ zona a coefficiente 1,5 , corso tra il pomeriggio di ieri
e la giornata odierna passerà certamente alla storia per aver visto vincere
per la prima volta al mondo un rally da una Renault Twingo R2.  

Battuto il temibile massese Ciavarella, che ha lasciato il comando a metà gara
per una doppia “toccata” al posteriore della sua Ford Fiesta R5.

Terzi gli elbani Volpi-Massaro(Renault Clio R3), sfortunati Gaddini-Innocenti con una Clio R3,
che hanno “sentito” la vittoria sino all’ultima prova, prima di fermarsi per una foratura.

San Marcello Pistoiese (Pistoia), 01 giugno 2014 – Una gara spettacolare e tirata dal primo all’ultimo metro. Si descrive con questa semplice frase, il  32° Rally degli Abeti e dell’Abetone, con Federico Gasperetti e Federico Ferrari, portacolori della Pistoia Corse, che hanno messo la loro firma per  la quinta volta sull’albo d’oro di questo rally, organizzato dalla AS Abeti Racing in collaborazione con l’Automobile Club Pistoia.

Un successo estremamente significativo, per la coppia locale, in quanto ha portato la piccola Renault Twingo R2 da 1600 cc. alla prima vittoria assoluta a livello mondiale, consegnando quindi la Montagna Pistoiese di nuovo alla storia sportiva di alto livello.

Terza prova del Trofeo Rally Nazionali di “quarta zona” a coefficiente 1,5 valido anche per l’Open Rally Toscano, per il Trofeo ACI Lucca e per il Trofeo Renault Twingo R2, il Rally degli Abeti e dell’Abetone si è rivelato avvincente sino allo sventolare della bandiera a scacchi. E’ la cronaca a decretarlo: sino alla terza prova è stato al comando il veloce massese Gabriele Ciavarella, con Perna alle note sulla Ford Fiesta R5, poi la classifica è passata in consegna a Gasperetti, complice un doppio errore dell’altro sul primo passaggio della selettiva prova “Torri di Popiglio”, due “toccate” con le quali ha danneggiato in modo serio il retrotreno. Il ritardo “pagato” all’assistenza successiva per ripristinare la vettura, sette minuti (quindi 1’10” reali”) ha poi affondato pesantemente in classifica Ciavarella, mentre la sfida per il successo è andata a focalizzarsi sul confronto  tra Gasperetti ed il lucchese Stefano Gaddini (Renault Clio R3). I due sono arrivati alla soglia dell’ultimo impegno cronometrato, il secondo giro di “Torri” divisi da solo 1”7 ed alla fine Gasperetti ha potuto festeggiare indisturbato con l’altro uscito dalla prova con circa dieci minuti perduti a causa di una foratura, la causa del suo abbandono.

GASPERETTI (foto V. Incerpi)

La seconda piazza l’ha poi presa Ciavarella, in concreta rimonta nel voler onorare il suo “Abeti” al meglio (siglando anche il nuovo record assoluto sulla Prova “Torri”- ultimo passaggio - con 9’31”8), mentre terzo ha concluso l’elbano Andrea Volpi, anche lui su una Renault Clio R3. Il driver di Portoferraio, affiancato da Massaro, ha sempre corso con gomme usate, che ne hanno certamente limitato la prestazione, raggiungendo comunque un risultato di spessore.

Di poco fuori dal podio, quarta con una notevole progressione, l’accoppiata Giordano-Sichi, con la Mitsubishi Lancer Evolution, vincitori anche del Gruppo N. Per l’intero arco della gara Giordano ha sofferto problemi al differenziale centrale, con la vettura giapponese che non erogava la trazione ottimale.

Quinta posizione sotto la bandiera a scacchi per Artino-Felicioni alla loro quinta gara con la Skoda Fabia S2000. Problemi all’impianto frenante ed un “dritto” sulla terza prova di Lizzano hanno compromesso un possibile risultato migliore, per la coppia di Lamporecchio, che comunque ha raggiunto un buon feeling con la vettura boema.

Sfortunate le gare del giovane lucchese Luca Panzani e del locale Alessio Beneventi, entrambi ritirati. Il primo, attualmente secondo nel tricolore junior, è stato appiedato dalla sua Twingo R2 a metà gara quando era in lotta per il vertice a causa della rottura delle colonnette di una ruota anteriore e l’altro, quando “vedeva” la quarta posizione assoluta con la Peugeot 106 ha gettato la spugna nel finale per problemi al motore.


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