lunedì 28 agosto 2017

IL RALLY CITTA’ DI PISTOIA RITROVA IL CENTRO STORICO


In programma per il 7-8 ottobre, sarà ancora valida per la Coppa Italia tonando in parte alle origini, con la partenza e l’arrivo in Piazza Gavinana ed il riordino notturno tra le due giornate di gara previsto in Piazza Duomo.
Otto le prove speciali previste, per quasi cento chilometri competitivi.

Pistoia, 28 agosto 2017

Torna all’antico, agli anni ottanta, quelli delle sue origini, il Rally Città di Pistoia, anche quest’anno inserita nel ristretto fazzoletto di rallies validi per la Coppa Italia. La trentottesima edizione della gara, organizzata dalla Pistoia Corse con l’attenta ed appassionata collaborazione dell’Automobile Club Pistoia, in programma per il 7/8 ottobre, si presenterà con un percorso ricavato dalla tradizione, quindi assai tecnico e coinvolgente, ma soprattutto andrà a proporsi sempre più a braccetto con la città ed il territorio.

SI TORNA IN CENTRO CITTA’
Un legame sempre reso necessario e quest’anno più che mai cementato con il fatto che Pistoia è Capitale Italiana della cultura 2017, nel cui programma l’evento è ovviamente inserito. Sport e cultura, in questo caso cultura automobilistica, si sposano sempre molto bene e non a caso viene proposta una nuova veste per l’evento, che torna a farsi abbracciare dal centro città, una particolarità che nacque con le prime edizioni degli anni ottanta e che per svariati motivi soprattutto logistici si è persa diversi anni fa.

IL VINCITORE DEL 2016, GASPERETTI (FotoSport)

Il progetto di Pistoia Corse, proposto all’Amministrazione Comunale cittadina praticamente dopo l’edizione dello scorso anno, venne da essa immediatamente avallata ed anche con l’avvento della nuova Amministrazione dopo le consultazioni elettorali della scorsa primavera ha conosciuto stimoli rinnovati, tant’è che appunto la gara avrà modo di partire ed arrivare in centro città, Piazza Gavinana (conosciuta come “il globo”), ed il riordinamento notturno tra le due giornate di gara avrà luogo nientemeno che in Piazza Duomo, il salotto buono dei pistoiesi.
C’è grande soddisfazione, in ambito Pistoia Corse ed anche da parte dell’Automobile Club cittadino, perché la mission di voler portare lo sport in un ampio respiro di pubblico non necessariamente appassionato ed esperto sul tema certamente sarà un obiettivo centrato in pieno.

IL PERCORSO: EVVIVA LA TRADIZIONE!
Due giorni di sfide punteggiati da otto prove speciali in totale, quattro diverse da ripetersi due volte. Sono tracciati di gara già visti, che arrivano da lontano, dalla lunga tradizione del rallismo pistoiese con la novità, rispetto all’edizione del 2016, che la prova che interessa la zona di Gello, la “Sarripoli” (Km. 10,230), sarà fatta correre in senso contrario, quindi con partenza da Momigno sino ad Arcigliano.  Sarà questa “piesse”, insieme alla “San Baronto” (Km. 6,830), entrambe percorse due volte, a comporre il poker di sfide del sabato, il 7 ottobre. La partenza, come già detto da Piazza Gavinana, sarà alle 17,00 poi quattro sfide intervallate da un riordinamento a Quarrata e fine giornata in Piazza Duomo a partire dalle ore 22,40.
L’indomani, domenica 8 ottobre, uscita dal riordino dalle ore 9,30 e via al restante momento agonistico, con due volte “Montevettolini” (Km. 8,230), con start, classico, a Pozzarello, nel territorio di Monsummano Terme e “Casore” (Km. 20,260, la più lunga della gara) con avvio da Castagno. Altro riordino sarà a Casalguidi (dopo le prime due prove domenicali), mentre il parco assistenza sarà previsto a Ponte Stella, nella zona industriale “il Redolone”, come accada da diverse edizioni. L’arrivo finale sarà alle 16,50, il parco chiuso di fine gara nella zona industriale “Sant’Agostino”, antistante la Löwengrube, l’originale ristorante birreria bavarese di via Quasimodo, di recente apertura.
In totale, il 38° Rally Città di Pistoia misura 328,320 chilometri, dei quali 91,100 di distanza competitiva, vale a dire il 27,7 della totalità.

NUOVA LOCATION DEL QUARTIER GENERALE
Cambia la location del Quartier generale della gara. Si è innanzi detto che il rally tornerà a farsi abbracciare dalla città, sicuramente non c’è cosa migliore che farsi allora ospitare dalla sede ACI Pistoia, in Via Ricciardetto, a due passi dalla celebre Piazza San Francesco (dove per anni il rally è partito ed arrivato) ed anche a due passi dalla partenza/arrivo.
Invariati i luoghi delle verifiche amministrative e tecniche, che avranno luogo nella zona industriale “Sant’Agostino” alla concessionaria Fiat Brandini, già lo scorso anno partner dell’organizzazione e che quest’anno sarà parte integrante di un raduno Abarth previsto a contorno esclusivo della gara.

UNA PIOGGIA DI VALIDITA’
La titolazione più alta è quella della Coppa Italia, della quale sarà la quarta ed ultima prova della zona 3. Poi vi sarà la validità ovviamente per il Campionato Regionale Aci Sport Toscana Umbria oltre ai Trofei Renault Clio, Renault Twingo, Corri con Clio, Peugeot e R2 Rally Cup.

IL SOSTEGNO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI
Il Rally Città di Pistoia, con i suoi oramai trentotto anni di vita è traccia identificativa, per mezzo dello sport, di Pistoia e del suo territorio. Con esso, l’organizzazione ha sempre perseguito l’obiettivo di dare uno stimolo importante per l’immagine e la comunicazione del territorio e delle sue bellezze, delle sue caratteristiche socio-economiche. Ma si è prefissa, sempre anche di contribuire, con i molti appassionati, praticanti ed addetti ai lavori che muove di creare, per i giorni della gara stessa un importante veicolo economico, con l’incoming emozionale, quello appunto catalizzato dall’evento stesso. Un’importante ricaduta economica che le Amministrazioni locali hanno sempre recepito come messaggio. Per questo si ribadiscono i patrocinii della Provincia di Pistoia, del Comune di Pistoia e dei Comuni di Lamporecchio, Larciano, Marliana, Monsummano Terme, Quarrata e Serravalle Pistoiese.

Il primo, importante, momento della gara, si sta avvicinando, quello dell’apertura delle iscrizioni, previsto per il 7 settembre, con chiusura fissata per il 2 ottobre, mentre ci si ricorda ancora l’avvincente edizione 2016, vinta dai portacolori della Pistoia Corse Gasperetti-Ferrari, su una Renault Clio R3T, davanti a  Lenzi-Cerone (Mitsubishi Lancer Evo X) a 6.7 e terzi Artino-Ghilardi (Skoda Fabia R5) a a 1'42.8.

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A REGGELLO UN BETTINI ALL’ATTACCO


Il pilota locale, di nuovo con una Renault Clio S1600 è pronto ad una nuova sfida sulle strade di casa, affiancato dal pistoiese Antonio Bugelli.
L’obiettivo è migliorare l’ottavo posto assoluto della passata edizione.

Reggello (Firenze), 28 agosto 2017.

E’ un Tiberio Bettini carico e motivato, quello che si appresta ad affrontare la rinnovata sfida del 10° Rally di Reggello-Città di Firenze, in programma per questo fine settimana, valido per il Campionato Regionale Aci Sport Toscana-Umbria.


Ottavo assoluto e primo di classe lo scorso anno con una Renault Clio S1600, e costantemente tra i protagonisti della gara per lui di casa, Bettini quest’anno ci riprova con la stessa vettura, esemplare fornito ancora dalla Pool Racing, grazie all’impegno del Moto Club Sparks Reggello ed al sostegno di diversi partner.
Al fianco di Bettini ci sarà Antonio Bugelli, pistoiese di valida esperienza, insieme cercheranno di migliorare il piazzamento che l’ex motocrossista ottenne nel 2016, cercando anche di sfruttare il classico “fattore campo”.

“Oramai le mie presenze rallistiche – commenta Bettini – si sono ridotte alla sola gara di casa, che cerco sempre di onorare al meglio. Il percorso è tecnicamente importante, molto selettivo, di quelli che ti guardano in faccia, cercherò di sfruttare al meglio il fatto che lo conosco e che comunque affronterò di nuovo con la Clio S1600, una vettura che ci può dare soddisfazioni, agile e performante. Avrò al mio fianco un copilota nuovo ma di esperienza, diciamo che ci sono diverse incognite, ma anche ottimi presupposti per fare bene, voglio migliorare l’ottava posizione dell’anno scorso”.

Ufficio stampa

MGT COMUNICAZIONE

domenica 27 agosto 2017

TROFEO FABIO DANTI - 30^ LIMABETONE: VITTORIA-BIS PER STEFANO PERONI (OSELLA PA8)


Il penultimo atto del tricolore della montagna per Auto Storiche,
si è confermata gara avvincente, per i 134 “scalatori” che hanno preso il via sfidando i tornanti dell’Abetone.

Il podio è stato completato da Bonucci (Osella PA9/90) e Lottini (Osella PA9/90).

Tra le “moderne” grande performance del pistoiese Franco Cinelli, con una Radical, davanti al livornese Perini, con l’Alfa Romeo 155 ex DTM.


San Marcello Pistoiese (Pistoia), 27 agosto 2017 -  Non ha esitato ad affondare il piede destro sull’acceleratore, il fiorentino “figlio d’arte” Stefano Peroni sfidando con forza oltre che gli avversari anche i tornanti che scalano l’Abetone, con la sua Osella PA8, andando a vincere il Trofeo Fabio Danti - 30^ LimAbetone-Coppa Mauro Nesti.


Organizzato tra ieri ed oggi dalla AS Abeti Racing congiuntamente con l’Automobile Club Pistoia, il classico appuntamento di fine estate sulla Montagna Pistoiese, era il penultimo round del Campionato Italiano Velocità in Salita Autostoriche, partito con 134 “scalatori” al via sui 148 iscritti, confermandosi quindi una delle cronoscalate storiche più apprezzate in ambito nazionale.

Peroni, che ha concesso il bis di allori (ed ha vinto il terzo raggruppamento davanti al trevigiano Zardo) dopo il successo della passata edizione, si è esaltato, correndo sulla Strada Statale 12 “dell’Abetone e del Brennero”, gli ormai “mitici” otto chilometri che dall’abitato di Ponte Sestaione arrivano alle porte di Abetone, firmando la vittoria con 4’38”64, alla media di 103,4 Km/h.

Una grande gioia - ha commentato a caldo Stefano Peroni - un successo inaspettato su tutti i fronti, macchina perfetta super soddisfatto abbassato il tempo di manche più di quanto non mi aspettassi. Proprio una grande giornata!”

La seconda piazza è andata ad un acceso rivale, il senese Uberto Bonucci (trionfatore del quarto raggruppamento) con l’Osella PA9/90, staccato di 9”15 e terzo, con pari vettura, Piero Lottini a 18”97.  Di poco fuori dal podio, quarto assoluto, l’inossidabile Giuliano Peroni, il papà del vincitore, con l’affascinante Martini Mk 32, vettura a ruote scoperte, con la quale ha fatto suo il quinto raggruppamento. Stefano Peroni ha inoltre siglato la seconda miglior cronometrica di sempre alla LimAbetone con una vettura storica, sfiorando il record assoluto di Denny Zardo del 2014, ottenuto però con una vettura di cilindrata superiore (2500 cc. contro i 2000 cc. del vincitore odierno).

Il primo raggruppamento è stato appannaggio in modo sicuro della Chevron B19 di Tiberio Nocentini, con 19”84 davanti ad Angelo De Angelis e la sua Nerus Silhouette e terza l’Abarth 1000 TC di Francesco Tignonsini, a 48”5.

Nel secondo raggruppamento, vittoria per Giuliano Palmieri (Porsche Carrera RS), pur rallentato da un sorpasso di un concorrente che lo precedeva, rivelatosi difficoltoso, mentre la seconda piazza è andata a Ildebrando Motti (Porsche Carrera RS), staccato di 5’35”, con terzo Fosco Zambelli (Alfa Romeo GT) a 11”01.
 
Tra le “moderne” grande ritorno dell’esperto Franco Cinelli, dopo una pausa. Il pistoiese, già trionfatore nel passato alla LimAbetone, ha sfruttato al meglio la sua Radical SR4 (con la quale era al debutto) con la quale si è esaltato ad aggredire i tornanti abetonesi vincendo di forza sul livornese Franco Perini e la sua Alfa 155 ex DTM. 


Notevole anche la prestazione del gentleman labronico, che ha saputo metter dietro a sua volta la Gloria di Fabrizio Bonacchi, partito con un nuovo motore con il quale ha trovato il miglior feeling.

Una bella giornata di sole estivo, tanto anche il caldo, ha fatto da bella cornice a questa nuova esaltante manifestazione utile alla montagna pistoiese per promuovere il proprio nome e le proprie bellezze. Il successo decretato anche da numerosi appassionati accorsi a vedere le performance dei piloti impegnati in gara.

FOTO: PERONI, IL VINCITORE ASSOLUTO, ED IL PODIO DELLE VETTURE MODERNE.



#LimAbetone2017

sabato 26 agosto 2017

53° Rally del Friuli Venezia Giulia – 22° Alpi Orientali Historic: vittoria, poker stagionale e titolo tricolore per Albertini-Fappani (Ford Fiesta WRC). Comas-Roche (Lancia Stratos) primi tra le “storiche”.

Il quarto alloro stagionale per l’equipaggio bresciano gli consente di aggiudicarsi il titolo del Campionato italiano WRC con due gare di anticipo.
Ai posti d’onore Signor (Ford Fiesta WRC) e Fontana (Hyundai i20 WRC), autori di uno spettacolare duello risoltosi soltanto con l’ultimo impegno cronometrato.
Tra le “storiche”, che hanno corso due tappe piene, il successo parla francese, davanti a “Lucky” (Lancia Delta 16V) e Da Zanche (Porsche).
Cividale del Friuli (Udine), 26 agosto 2017Il 53° Rally del Friuli Venezia Giulia - 22° Alpi Orientali Historic, ha calato oggi il sipario di una delle sue edizioni più avvincenti, con la vittoria dei bresciani Albertini-Fappani (Ford Fiesta WRC) per la quarta prova del Campionato Italiano WRC, e per i francesi Comas-Roche (Lancia Stratos) per la parte “historic” continentale e tricolore.
Albertini ha conquistato il suo quarto alloro stagionale in altrettante gare ed ha matematicamente fatto suo il titolo di Campione Italiano WRC, suggellando una stagione punteggiata da grandi performance, quelle che lo hanno decretato il vero padrone della serie iniziata la scorsa primavera all’Isola d’Elba. Albertini e Fappani sono passati al comando dalla seconda prova speciale, la prima odierna, con un attacco deciso, vòlto proprio ad andare alla ricerca di chiudere in Friuli la pratica del Campionato. E’ stato un ritmo di gara sempre alto, quello che ha imposto, che ha subito disarmato la concorrenza. La vittoria di Albertini ha consentito al Comune di Taipana (cui il pilota bresciano era abbinato), di vincere il Trofeo dei Comuni.

Al termine della gara, il pilota valsabbino ha regolato sul podio Signor-Bernardi (Ford Fiesta WRC), i Campioni uscenti del Campionato, e Fontana-Arena, con la Hyundai i 20 WRC.
Fontana e Signor, una volta visto di non poter resistere al ritmo imposto da Albertini, hanno ingaggiato un acceso duello per “l’argento” in terra friulana, schermaglie andate avanti sino alla bandiera a scacchi generando uno spettacolo di alto profilo. Il classico botta e risposta tra i due, alla fine ha dato ragione a Signor, che ha saputo rimanere lucido sino all’ultimo metro di gara quando l’altro cercava con decisione di tenere aperto il Campionato. Fontana è stato a lungo secondo ed ha ceduto solo nel finale, quando Signor si è prodotto nel classico colpo di reni finale, staccando di 2”4 il rivale negli ultimi 21 chilometri della “piesse” di “Mersino”.
Fuori dal podio, quarto, il giovane milanese Simone Miele, con Castiglioni alle note sulla Citroen DS3 WRC. Una gara sempre di vertice, quella di Miele, che ha avuto un brivido a metà giornata per una foratura, confermando comunque l’elevato livello raggiunto dal ragazzo in un campionato decisamente competitivo. La quarta  posizione Miele l’ha rilevata a due prove dal termine dal pordenonese Luca Rossetti, in coppia con Eleonora Mori, debuttanti su una Hyundai i20 R5. L’ex Campione Europeo ed Italiano ha alzato bandiera bianca per un guasto meccanico, dopo essersi reso autore di una progressione esaltante sulle strade amiche dove è stato assai acclamato.
Quinta posizione finale per il molisano Giuseppe Testa (Ford Fiesta WRC), limitato da un testacoda durante la quarta prova speciale oltre che da problemi di assetto. Sesto ha poi chiuso il piemontese Alessandro Bosca (Ford Fiesta R5), primo delle vetture di R5 proprio nel finale di gara, nonostante sia stato al rientro agonistico dopo un anno di pausa.
Settimo ha finito l’altro comasco Paolo Porro (affiancato dal friulano Cargnelutti), in debito di feeling con la Ford Fiesta WRC ed anche attardato a metà giornata da una “toccata” ad un cerchio anteriore, che lo ha rallentato notevolmente, mentre la top ten assoluta è stata completata rispettivamente dai toscani Michelini-Perna, in “apprendistato” con la Skoda Fabia R5, finiti ottavi, poi da “Pedro”-Baldaccini (Hyundai i20 WRC) e dai sempre seguitissimi locali De Cecco-Campeis (Hyundai i20 R5).
Nel Trofeo Abarth 124 rally Selenia, vittoria in gara ed anche matematicamente del titolo, da parte del savonese Fabrizio Andolfi Jr., con il giovane Modanesi secondo ed attardato da una foratura ed il 18enne Lucchesi fermato da un’uscita di strada. La Suzuki Rally Cup è andata al piacentino Giorgio Cogni, mentre si è registrato il momento di sfortuna del leader della serie Simone Rivia, condizionato dalla rottura di un semiasse durante la prima prova speciale.
A COMAS-ROCHE LA GARA “HISTORIC” DAVANTI A “LUCKY”-PONS
E’ stato l’inno della marsigliese, a suonare per il gradino più alto del podio del 22° Rally Alpi Orientali Historic, grazie al concreto successo dei francesi Eric Comas-Yannick Roche, con la loro performante Lancia Stratos. Dopo un avvio in sordina, con la prima tappa andata ai sammarinesi Marco Bianchini -Daiana Darderi (Lancia Rally 037), i transalpini già dalla prima prova di stamane hanno imposto il ritmo di vertice passando al comando di forza per poi allungare con estrema decisione e lucidità, sfruttando al meglio le caratteristiche di agilità e potenza della loro affascinante vettura di Chivasso, regina dei rallies anni ’70.


Dietro a loro, nelle undici prove speciali disputate, si è scatenata la bagarre, una vera e propria lotta “senza quartiere”, dalla quale sono stati premiati, con la seconda posizione finale “Lucky”-Pons, sulla Lancia Delta Integrale 16V. A loro volta, il driver vicentino e la copilota torinese hanno preceduto i valtellinesi Da Zanche-De Luis, con la Porsche 911, emersi dalla quinta posizione iniziale di ieri, grazie ad una seconda tappa assai avvincente quanto veloce, con la quale ha saputo tenere dietro il ritorno di Bianchini.
Il primo raggruppamento ha visto la vittoria sicura di Dall’Acqua-Paganoni (Porsche 911) con oltre due minuti su Parisi-D’Angelo (Porsche 911), il secondo raggruppamento è stato incamerato da Comas davanti a Da Zanche-De Luis (Porsche 911) e terzo staccatissimo i toscani Salvini-Tagliaferri (Porsche 911).
Superti-Brunetti (Porsche 911) sono arrivati ampiamente al comando del terzo raggruppamento, oltre due minuti su Rimoldi-Galli (Porsche 911), con i Nerobutto padre e figlia (Opel Kadett GT/E), terzi ed ancora più lontani  mentre il quarto raggruppamento è andato a “Lucky”.
Sfortunato il piacentino Elia Bossalini, navigato da Granata (Porsche 911 SCrs), partito al comando nelle prime battute di gara, per poi arretrare a causa di un ritardo di quaranta secondi “pagato” all’ingresso dell’ultima prova della prima tappa, la “spettacolo” di Gemona. Ha poi finito quinto assoluto con merito.
CLASSIFICHE COMPLETE: https://goo.gl/SN5kk6
NELLE FOTO: Albertini e Comas (VIA ACI SPORT)
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venerdì 25 agosto 2017

E’ partito il 53° Rally del Friuli Venezia Giulia – 22° Alpi Orientali Historic:


tra le “storiche”, svetta il sammarinese Bianchini (Lancia Rally),
nelle moderne  Perico (Ford Fiesta WRC).

                                                                                       
Accesi i riflettori  - ed anche i motori - per la classica doppia sfida rallistica che rappresenta un crocevia importante per la stagione italiana e continentale tra auto storiche e moderne.

Sono 152, i verificati.

Tra le “storiche”, dopo cinque impegni cronometrati, comanda la Lancia 037 di Bianchini-Darderi su “Lucky”-Pons (Lancia Delta Integrale 16V).

Le “moderne” del tricolore WRC hanno corso soltanto la prova di Gemona, dopo la quale al comando si è portato il bergamasco Alex Perico (Ford Fiesta WRC).

Cividale del Friuli (Udine), 25 agosto 2017Il 53° Rally del Friuli Venezia Giulia - 22° Alpi Orientali Historic, ha acceso i motori e dato il via alle sfide con 152 equipaggi verificati. I primi a partire sono stati i protagonisti della parte “storica”, che ha visto al via 55 concorrenti, i quali sono entrati subito “in clima” con ben cinque “piesse”.
Dopo questi primi cinque impegni, tra i quali la prova spettacolo di Gemona del Friuli, il comando della classifica è per il sammarinese Marco Bianchini, con Daiana Darderi, su una Lancia Rally 037. Bianchini ha preso il comando della gara in coincidenza dell’ultima prova della giornata, quella “spettacolo” di Gemona del Friuli, dove ha sopravanzato il sino ad allora leader Elia Bossalini, piacentino, in coppia con Granata, su una Porsche 911 SCrs. Bossalini aveva preso in mano la situazione dal primo impegno cronometrato a Platischis per poi cercare immediatamente l’allungo, vista la nutrita concorrenza che si trova di fronte. Il pilota lombardo, sulla quarta prova, ha sudato freddo con 10” persi per un “lungo”, al quale ha reagito con fermezza confermandosi quindi leader, per poi vedersi superare da Bianchini in epilogo di giornata. Successivamente, Bossalini è arretrato in classifica al quinto posto, per un ritardo di 4’ (40” reali) al controllo orario della PS 5.


La seconda piazza provvisoria è dunque “Lucky”-Pons, con la Lancia Delta 16V, a 14”7, completa il podio il francese Eric Comas con la sua Lancia Stratos, a 17”8.
Il primo raggruppamento è per adesso in mano a Dall’Acqua-Paganoni (Porsche 911) con 31” su Parisi-D’Angelo (Porsche 911), il secondo raggruppamento vede invece al comando Comas davanti a Da Zanche-De Luis (Porsche 911).
Superti-Brunetti (Porsche 911) sono ampiamente al comando del terzo raggruppamento, oltre un minuto su Rimoldi-Galli (Porsche 911) mentre il quarto raggruppamento è in mano del già citato Bianchini.
Nelle “moderne” del tricolore WRC (97 i concorrenti verificati) leadership provvisoria, dopo la sola prova disputata a Gemona del Friuli, per il bergamasco Alessandro Perico, in coppia con Turati, su una Ford Fiesta WRC. Già spettacolari schermaglie, con alcuni ex-aequo nelle posizioni di vertice, segno che domani potrà essere una battaglia spettacolare. La seconda piazza provvisoria è per Signor-Bernardi (Ford Fiesta WRC), staccati di 1”1, terzi, appaiati a 1”4, sono il milanese Simone Miele (Citroen DS3 WRC) ed il leader del Campionato Stefano Albertini (Ford Fiesta WRC), peraltro davanti all’attesissimo friulano Luca Rossetti, al suo debutto con la Hyundai i20, fuori dal podio, ma primo delle vetture di categoria R5.

IL PROGRAMMA DI DOMANI. Domani, sabato 26 agosto, le “storiche” correranno altri sei impegni cronometrati (per un totale quindi di undici prove speciali), mentre il tricolore WRC avranno la spina dorsale della loro sfida, con lo stesso numero di prove, arrivando quindi ad un complessivo di sette. Gli arrivi saranno a partire dalle ore 17,01 per la gara storica e dalle 18,37 per la “moderna”.
La gara tricolore WRC conta sette prove speciali, per un totale cronometrato di 103,160 chilometri, a fronte dell’intera distanza che è di 300,01 con la spina dorsale dell’impegno prevista per domani, sabato 26 agosto. La competizione storica continentale è più lunga, due giorni di sfide e ben undici prove speciali, 156,200 chilometri di distanza competitiva sui 387,790 del totale previsto.
LA GARA SUL WEB. Ricco di informazioni fruibili a tutti, il sito web dell’evento, raggiungibile all’indirizzo www.rallyalpiorientali.it, è proposto in lingua italiana ed inglese, un vero e proprio punto informativo per poter seguire al meglio la gara.

NELLE FOTO: BIANCHINI E PERICO (VIA ACI SPORT)

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