lunedì 28 maggio 2018

Luca Panzani al Rallye Isola d’Elba: gara difficile ma podio confermato


Il giovane lucchese, con la Ford Fiesta R5 ufficiale Hankook, nonostante una gara delicata
ha saputo rimanere in scia dei migliori con l’ottava piazza assoluta che ha premesso
di rimanere sopra il podio “asfalto” al terzo posto.


Lucca,  28 maggio 2018 –  Ha corso con un occhio alla classifica e con l’altro al proprio lavoro di test sugli pneumatici Hankook, Luca Panzani al Rallye Isola d’Elba, lo scorso fine settimana.

Il pilota lucchese, portacolori della Scuderia ART Motorsport, in coppia con Francesco Pinelli sulla Ford Fiesta R5 del Team BalBosca ha terminato l’impegno in ottava posizione assoluta, quinta tra gli iscritti al tricolore “asfalto”, consolidandosi così terzo, oltre che in sesta posizione nella generale.

Il quarto atto tricolore stagionale (e sua seconda esperienza in gara all’Elba) per il pilota ufficiale Hankook, si è rivelata gara difficile, soprattutto sotto l’aspetto tecnico, il lavoro importante di sviluppo sugli pneumatici Hankook, non avendo mai lavorato sul tipo di fondo particolare che presentano le strade isolane.


La caratteristica saliente dell’asfalto elbano è stato l’essere particolarmente scivoloso, spesso indecifrabile e con continue modificazioni di grip, anche lungo una sola prova speciale e per questo, gli pneumatici sono stati molto sollecitati. Il lavoro di sviluppo intorno alle coperture ha avuto dunque un momento importante sulle strade dell’isola napoleonica, considerando di essere senza particolari riferimenti anche di set-up ed il lavoro per Panzani, Pinelli e per tutta la squadra è stato estremamente impegnativo per l’intero arco della gara, con l’imperativo di acquisire quanti più dati possibili e dall’altro lato senza prendere rischi per non vanificare il buono fatto sinora in termini di classifica.

L’esito finale sotto l’aspetto sportivo non paga per quelle che erano le aspettative ma è stato di grande valore il lavoro tecnico, certamente da pensare in ottica futura.

INTERVENTO DI LUCA PANZANI: “Eravamo venuti via dalla Targa Florio con un ottimo lavoro fatto, purtroppo con questa gara, già dallo shakedown non abbiamo avuto e sentito le sensazioni che si cercavano. Abbiamo trovato strade particolari, un poco lo sapevamo e lo immaginavamo, ma all’atto pratico le difficoltà preventivate si sono amplificate. Tutto questo ha voluto dire essere poi lenti con il cronometro, o perlomeno non veloci come si deve essere e si vuole essere con queste vetture. Prendiamo il bicchiere mezzo pieno, abbiamo fatto un buon lavoro di test in gara, gli pneumatici sono stati messi a dura prova, sarà esperienza utile per il futuro. In ottica campionato bene, pur se potevamo, credo, fare di più. Ma si guarda avanti, adesso ci aspetta un lavoro duro e stimolante per affrontare lo sterrato di San Marino a fine giugno”.

Il quinto impegno tricolore di Panzani/Pinelli sarà il 46° Rally di San Marino, in programma dal 28 al 30 giugno, prima delle due prove su strada bianca del Campionato Italiano Rally 2018.

#CIRally #Rally  #PanzaniPinelli  #Hankook

Immagine allegata copyright free per uso editoriale (credit FotoSport)



11° Rally di Reggello-Coppa Città dell’Olio: “gemellaggi” e agevolazioni

In programma per il 9 e 10 giugno, l’evento reggellese é all’ultima settimana di iscrizioni aperte e per la parte “storica”propone un gemellaggio con con il RAAB Historic di luglio e con il “Città di Modena” a settembre per una “catena” di iscrizioni gratuite ai vincitori.
Reggello (Firenze), 28 maggio 2018  
Ultima settimana di iscrizioni aperte all’11^ edizione del Rally di Reggello-Città di Firenze come anche per la “Coppa Città dell’Olio”, la competizione storica che oramai è diventata un appuntamento irrinunciabile per i cultori delle vetture che hanno fatto la storia dei rallies.
Organizzato da Reggello Motor Sport, insieme all’appassionato sostegno dell’Automobile Club Firenze. L’evento chiuderà il periodo delle adesioni venerdì 01 giugno e proprio per le vetture storiche vi è in serbo un “gemellaggio” con altri due eventi il quale ha generato due agevolazioni per chi vincerà.

Anche quest’anno il rally sarà valido per il Trofeo TRZ 3^ zona, le vetture storiche partiranno prima del Rally “moderno”, precedute a loro volta dal 2° Raduno Prestige Car ed il “gemellaggio” è stato attuato con i rallies 42° RAAB Historic (27-28 luglio) e “39° Città di Modena” (15-16 settembre), entrambi organizzati dalla romagnola Prosevent.
L’iniziativa prevede che il vincitore a Reggello abbia l’iscrizione pagata al Rally RAAB ed il vincitore di quest’ultima gara avrà a sua volta l’iscrizione gratis al Rally a Modena.

NOVITA’ SUL PERCORSO: ARRIVA LA “PIESSE” SPETTACOLO A CASCIA DI REGGELLO
Dunque, vi sarà una messe di importanti titolarità ufficiali, al “Reggello 2018”, le quali saranno avvalorate da alcune novità sul percorso. Sarà infatti rinnovato in parte, integrando qualcosa di nuovo ad un percorso rivelatosi negli anni assai apprezzato per le sue caratteristiche tecniche.
La partenza, da Cascia di Reggello, con lo sfondo della bellissima Pieve Romanica, sarà alle ore 17,15, poi sono previste due prove speciali per il pomeriggio del sabato 9 giugno seguite da una prova spettacolo in notturna, prevista alle ore 21.43, all'interno dell'abitato di Cascia. Il fascino dell’imbrunire, lo sport e lo spettacolo proprio dei rallies si fonderanno in un’unica grande scena che sicuramente darà grande valore all’evento a tutto tondo.
Poi, si passerà alle sfide di domenica 10 giugno, altre sei prove speciali per poi vedere sventolare la bandiera a scacchi a partire dalle ore 16,31, sempre a Cascia di Reggello.
Novità per un’altra prova, la numero 6 e la numero 8 di Leccio: ricavata dalla porzione centrale della prova celebre di “Saltino” con partenza proprio da Leccio ed arrivo a San Ellero, passando da San Donato in Fronzano e Donnini.
Lieve novità anche per la Prova Speciale numero 2-5-7, quella del Poggio La Croce, che presenta una variazione di due chilometri nella sua parte iniziale.
L’11° Rally di Reggello-Città di Firenze presenta dunque un totale di nove Prove Speciali per una distanza competitiva di 82,500 chilometri sui 316,200 dell’intero percorso.

#Rally  #RallyReggello  #Co ppaCittàdell’olio #Valdarnofiorentino  #Reggello  #Firenze

Reggello Motor Sport A.s.d.
Via Casaromolo 10/12
50066 Reggello (FI)
info@rallyreggello.it
Tel. e Fax 055 8695922


Christopher Lucchesi, poker all’Elba


Il giovane lucchese ha confermato il proprio stato 
di forma con una prestazione di carattere,
che ha avuto la meglio su varie problematiche di ordine tecnico i contrate in entrambi i giorni di gara.


28 maggio 2018

Christopher Lucchesi e l’Abarth 124 rally di Bernini Rally sono oramai un binomio che tutti si ricordano. Dopo il 51° Rallye Elba, ancora di più, grazie al poker di successi in categoria R-GT ed ovviamente anche nell’Abarth 124 rally Selenia International Challenge.

La quarta prova del Campionato Italiano Rally, svoltasi lo scorso fine settimana all’Isola d’Elba, tornata ai fasti di un tempo, ha di nuovo elevato alla cronaca Lucchesi Jr, affiancato ancora dal siciliano Marco Pollicino, con una nuova performance che lo ha posto di nuovo all’attenzione di appassionati ed addetti ai lavori.


Il portacolori della Scuderia Rally Evolution, al suo debutto elbano in un percorso altamente tecnico oltre che caratterizzato da un asfalto difficile da “sentire”, ha dunque conquistato un nuovo risultato significativo, ma stavolta più che mai ha fatto vedere carattere e capacità di ragionamento quando la situazione in gara si fa difficile.


Partito al comando tra le vetture R-GT, Lucchesi ha poi dovuto sopperire alla prima problematica tecnica verso il termine del primo giorno di gara, quando ha perso 40” per aver dovuto sostituire, insieme al suo copilota, un raccordo del condotto acqua. Difficoltà superata e leadership sempre salda in mano, prima di tornare a sudare freddo per la rottura della scatola dello sterzo durante la metà gara del sabato, problema che è costato ancora circa 1’30”, lasciati agli avversari con conseguente perdita della testa della classifica di categoria.

Da lì poi l’attacco, concreto, e di forza al vertice. Un’azione che nel giro delle successive due prove speciali ha avuto l’esito sperato tornando al comando tra le R-GT, tenendolo sino alla bandiera a scacchi, con il valore aggiunto della firma del sedicesimo tempo assoluto nella lunga prova speciale finale di oltre 22 chilometri.

È stata un’avventura indimenticabile – commenta Lucchesi -  piena di soddisfazioni ma anche di sfortune che arrivavano prova dopo prova. Eravamo partiti con il piede giusto, poi una serie di problemi ci ha costretti a caricarci sulle spalle più di un minuto e mezzo di penalità. Ma grazie alla squadra che ha prontamente risolto il problema alla scatola dello sterzo siamo tornati in prova più carichi che mai e abbiamo ripreso tutto il tempo perso riuscendo a vincere la categoria RGT. Ringrazio prima di tutto la mia famiglia che mi è sempre accanto, il mio copilota Marco per l'aiuto che mi da in macchina, la squadra Bernini Rally per la precisione e determinazione che ci mette nel lavoro risolvendo tutti i problemi che si sono verificati durante la gara, la Rally Evolution per l’aiuto che mi sta dando nell’affrontare questo campionato e tutti quanti gli sponsor che rendono possibile questo sogno”.

FOTO  L. D’ANGELO

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sabato 26 maggio 2018

Andreucci-Andreussi (Peugeot) in trionfo al Rallye Elba - Trofeo Ford BluBay - Bardahl

Due giorni gara avvincenti e ricchi di colpi di scena hanno onorato al meglio possibile il ritorno della gara nel Campionato Italiano Rally, fornendo molte indicazioni tecniche e sportive, buone ad argomentare le vicende stagionali.

Ritirato Campedelli, al secondo posto si è piazzato Scandola (Skoda), al terzo Crugnola (Ford) .

La gara regionale è andata al livornese di Cecina Riccardo Parri (Peugeot 106 rally).

Portoferraio (Isola d’Elba-Livorno), 26 maggio 2018Il prestigioso albo d’oro del Rallye Elba si è arricchito di una grande firma, quest’anno, quella del dieci volte Campione d’Italia Rally Paolo Andreucci, che ha vinto oggi l’edizione del ritorno della gara alla titolazione tricolore dopo 25 anni.

Il pilota ufficiale di Peugeot Italia, con la sua 208 T16 R5, affiancato da Anna Andreussi, aveva già corso in passato all’Elba per due occasioni nel 1993 (anche allora “ufficiale” di Peugeot Italia) ed ancor prima nel 1988 (nel Trofeo Fiat Uno) e stavolta ha ricominciato a scrivere il romanzo della gara con un successo che potrebbe rivelarsi assai pesante per l’economia del suo campionato, avendolo fatto ulteriormente allungare sulla concorrenza.

Concorrenza che soprattutto nella figura del romagnolo Simone Campedelli ha registrato ancora una battuta a vuoto, con un’altra uscita di scena del pilota della Ford per il secondo errore consecutivo dopo quello della Targa Florio ad inizio mese. Campedelli, andato al comando dalle prime battute di gara, aveva finito la prima giornata davanti a tutti, per poi alzare bandiera bianca durante la sesta prova (la seconda odierna) per aver danneggiato una ruota posteriore, lasciando via libera al rivale, che da parte sua ha compiuto un altro significativo balzo in avanti verso lo scudetto.

Frizzante, la gara elbana, quanto anche incerta e spettacolare, avendo proposto diversi avvicendamenti nelle posizioni di vertice, confermando la difficoltà e la tecnicità degli asfalti isolani. Al secondo posto, ha poi chiuso l’ufficiale Skoda Umberto Scandola, con la Fabia R5. Il veronese, affiancato da D’Amore, ha tratto il massimo dalla gara elbana, che ha affrontato per la prima volta ed anche con l’incognita degli pneumatici D-Mack che sta sviluppando. Scandola ha mantenuto un ritmo di vertice, concentrato però a tenersi lontano dai guai. La tattica ha funzionato, e seppur in sofferenza nelle prime fasi di gara, a causa del grande sottosterzo, e poi per un piccolo problema ai freni riscontrato nella prima metà della seconda giornata di gara, l’alfiere Skoda ha incamerato una preziosissima seconda piazza assoluta.

Divertente ed entusiasmante si è rivelata la lotta per l’ultimo gradino del podio, un duello a tre tra il pavese Giacomo Scattolon, con al suo fianco Paolo Zanini (Skoda Fabia R5), Andrea Nucita, in coppia con Marco Vozzo (Hyundai i20 R5) e Andrea Crugnola, assieme a Danilo Fappani su Ford Fiesta R5.

Tutti e tre i contendenti hanno vissuto le loro disavventure nel corso dei due giorni di gara. Il primo ad incontrare la malasorte sul proprio cammino è stato Andrea Nucita: il siciliano, recente vincitore alla Targa Florio, ha pagato dazio subito in avvio, incappando in una foratura sulla prima “piesse” che lo ha attardato di oltre un minuto, costringendolo ad una gara in totale rimonta e sempre con il coltello tra i denti.

Giacomo Scattolon, invece, si è reso protagonista di un’incomprensione con gli addetti alle bandiere nel corso della prova spettacolo, che aveva comportato, per il pilota di Voghera, il percorrere un giro in più del percorso ed una penalità di 30”. Dopo un consulto con la direzione gara, si è arrivati alla decisione di ritirare la penalità ed assegnargli il tempo fatto segnare al termine del secondo giro, naturale conclusione della prova, reinserendolo quindi nei quartieri alti della classifica.
Per Andrea Crugnola si è trattato di una gara dai due volti: ad una prima giornata positiva, nonostante una lieve toccata nel corso della PS2, chiusa nella scia del leader temporaneo Campedelli e quasi a pari merito con Andreucci, si è contrapposta una seconda parte di rally fortemente condizionata dalla foratura occorsagli nel corso della PS7 “Due Mari”, che lo ha retrocesso dal secondo posto alla quinta piazza.

Con ancora l’ultima sfida cronometrata, i 22,35 km del secondo passaggio sulla “Due Mari”, la classifica aveva Scattolon al terzo posto, con Nucita a 6”2 e Crugnola a 9”1, distacchi risicatissimi, a lasciare aperta ogni possibilità di risoluzione della contesa. L’ultima sfida, a “celebrare” una gara caratterizzata da continui ribaltamenti di scena, ha nuovamente cambiato le carte in tavola: la dea bendata ha nuovamente voltato le spalle a Andrea Nucita, vittima della seconda foratura della sua gara e costretto a cambiare la gomma in prova, che lo ha fatto sprofondare addirittura fuori dalla top ten.

A fargli compagnia, in questo vortice di sfortuna, Giacomo Scattolon, anche lui attardato da una foratura, fatto che gli ha così strappato quello che sarebbe stato il primo piazzamento a podio in una gara del CIR. Ha così festeggiato Andrea Crugnola, partito con il coltello tra i denti e vincitore della prova: la terza piazza, nonostante la sfortuna patita in mattinata, è quindi finita nelle sue mani.

Scattolon e Crugnola si sfidavano anche per il successo tra i protagonisti del Campionato Italiano Asfalto: i fatti dell’ultima prova hanno pertanto assegnato il successo al varesino, mentre Scattolon è addirittura finito fuori dai primi tre. Sul podio, ad accompagnare Crugnola, sono saliti il lucchese Rudy Michelini, in coppia con Michele Perna su Skoda Fabia R5, ed il molisano Giuseppe Testa, con Massimo Bizzocchi alle note della Ford Fiesta R5, rispettivamente quarti e quinti assoluti nella generale.

Serrati e senza esclusioni di colpi sono stati anche i duelli per le affermazioni nei vari campionati di supporto. Il due ruote motrici ha vissuto sul dualismo tra i trofeisti Renault Riccardo Canzian, in coppia con Andrea Prizzon, e Ivan Ferrarotti, navigato da Giovanni Agnese. Entrambi ai comandi di una Clio R3T, hanno risolto la sfida soltanto al termine dell’ultima speciale, con il più esperto Ferrarotti a beffare di un’inezia il più giovane Canzian. Più attardato il giovanissimo Cristhoper Lucchesi, comunque primattore tra le Abarth 124 Rally RGT insieme al navigatore Marco Pollicino.

Il Campionato Italiano R1 ha visto imporsi Giorgio Cogni, in coppia con Zanni, leader anche del trofeo Suzuki con la Swift R1B. La piazza d’onore se l’è aggiudicata Andrea Scalzotto, affiancato da Cazzador, su un’altra Suzuki Swift R1B, che ha preceduto Simone Rivia, navigato da Maini, per un podio tutto marchiato Suzuki.
 Quarto posto per Fabio Poggio, che assieme alla Cavallotto si è però aggiudicato la contesa tra le Suzuki Swift RSTB1.0 del monomarca, mentre quinto ha chiuso il leader del trofeo Renault Twingo R1A, Alberto Paris, in coppia con la Benellini e scalzato dal podio soltanto all'ultimo istante. 
Nella classifica riservata alle “signore del volante” la migliore è risultata Rachele Somaschini, in coppia con Gloria Andreis su Peugeot 208 R2B. La giovane testimonial della Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica ha preceduto la lucchese Giulia Serafini, tornata ai comandi della Peugeot 106 Rallye N2 e navigata dalla pratese Susanna Mazzetti. L’equipaggio “familiare” composto da mamma e figlia, Patrizia Perosino e Veronica Verzoletto, rientrato in gara con il superally, ha completato il podio con un’altra Peugeot 208 R2B.

Molto sentito a livello locale, il trofeo riservato agli equipaggi elbani ha visto riconfermarsi al vertice Francesco Bettini, che assieme a Luca Acri ha portato la Ford Fiesta R5 fino alla settima piazza assoluta. Walter Gamba, insieme a Giacinto Maggio su Renault Clio S1600, ha chiuso in piazza d’onore, con Alberto Anselmi e Gabriele Gentini a completare il podio. Forte delusione per Andrea Volpi e Michele Maffoni (Ford Fiesta R5), attardati pesantemente sull'ultima prova, ma fino a quel momento secondi ed a ridosso della top ten assoluta.

La gara regionale, in coda al tricolore, dopo tre quarti di sfide in mano al bresciano “Pedro”, con la Hyundai i20 R5, ha visto poi la vittoria del livornese Riccardo Parri, in coppia con Mischi su una Peugeot 106 Rally. “Pedro” ha gettato la spugna per problemi di alimentazione.
L’edizione numero 51 del Rallye Elba va in archivio con diverse certezze: da quella di avere onorato al meglio il ritorno nella massima serie tricolore dopo un quarto di secolo, a quello di avere sentito di nuovo forte l’abbraccio dei tanti appassionati di rally arrivati sull’isola con i numeri dei vecchi tempi, sino ad arrivare ad essere stato definito il vero e proprio spartiacque delle vicende di campionato. La tradizione continua, la storia prosegue ad essere scritta e colorata a tratto marcato ed a tinte forti.
CLASSIFICA FINALE (top ten):  1. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) in 1:40'49.1; 2. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) a 30.2; 3. Crugnola-Fappani (Ford Fiesta R5) a 54.8; 4. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 1'27.3; 5. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R5) a 2'28.9; 6. Scattolon-Zanini (Skoda Fabia R5) a 2'39.1; 7. Bettini-Acri (Ford Fiesta R5) a 3'21.2; 8. Panzani-Pinelli (Ford Fiesta Evo II R5) a 3'31.1; 9. Dalmazzini-Ciucci (Ford Fiesta R5) a 3'45.7. 10. Pollara-Princiotto (Peugeot 208 T16 R5)  a 3’48.1.
CLASSIFICHE COMPLETE:  https://goo.gl/BRcUyu
#CIRally  #Rally   #Elba  #RallyeElba


venerdì 25 maggio 2018

ANSER KIMICA Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR)






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Monsummano Terme (Pistoia), 25 maggio 2018