lunedì 30 settembre 2019

Susanna Mazzetti a Pistoia per dimenticare Casciana



Il repentino ritiro nella gara pisana di dieci giorni fa è stata la molla che ha deciso 
di prendere il via all’ultima prova della Coppa Rally di zona, questo fine settimana.
Sempre con la Clio Williams, con al fianco di nuovo Alessio Pellegrini.


30 settembre 2019

E’ la voglia di riscatto, di rivalsa, la molla che ha fatto decidere Susanna Mazzetti di prendere il via al 40° Rally Città di Pistoia, questo fine settimana, ultimo atto della Coppa Rally di VI Zona.

Sarà al via con la consueta Renault Clio Williams della Maremma Corse con la voglia di riscatto dalla recente delusione sofferta a Casciana Terme, dove un incidente durante la prima prova speciale l’ha estromessa dalla competizione.


Dunque, il programma stagionale deciso insieme al partner Luilor ed al Team Katori prosegue con questo evento di Pistoia che dovrà far dimenticare l’altro precedente, proponendosi in gara con al fianco l’esperto copilota pistoiese Alessio Pellegrini, che già l’ha affiancata in due occasioni, i rallies “Val d’Orcia” e “Coppa Liburna”.

“Ho digerito male, ma davvero male il ritiro di Casciana - commenta Mazzetti del quale mi addebito tutte le responsabilità e per il quale mi è dispiaciuto molto soprattutto per il mio estemporaneo copilota Andrea Cecchi. Purtroppo le gare sono anche queste, si deve accettarlo, ma per indorare la cosa ho deciso di interporre l’unica medicina idonea, partecipare ad un’altra gara, prima possibile. Nulla di meglio che sfruttare allora il “Pistoia”, una gara che ho disputato solo una volta, peraltro molti anni fa, nel 2008, agli inizi della mia attività da pilota. Sarà dunque stimolante sotto più aspetti, sperando di avere maggior fortuna!”.


#RallyCittadiPistoia2019  #Rally #Pistoia  #MazzettiPellegrini #RenaultClioWilliams #ladydriver  #motorsport   #rallypassion

foto Davide Giaccioli/eWRC



domenica 29 settembre 2019

Ottimo rientro per Francesco Fanari: la sfida “di casa” del Nido dell’Aquila finita al quarto posto



Il pilota di Foligno, fermo dallo scorso aprile, ha ripreso l’attività dopo una lunga pausa alla penultima prova del Campionato Italiano Rally Terra, conquistando la quarta piazza assoluta ma soprattutto dopo essere sempre stato ai vertici contro avversari di rango in una gara dal ritmo molto alto.

Ritrovato subito al meglio il feeling con la Skoda Fabia R5 della Step-Five Motorsport gommata Pirelli,
subito forte l’intesa con il nuovo copilota Pietro Elia Ometto.

28 settembre 2019 –  Un buon rientro a conferma di quanto dimostrato nel recente passato, per Francesco Fanari, che al rientro alle gare dopo cinque mesi di sosta ha terminato il “Nido dell’Aquila” a Nocera Umbra (Perugia), in quarta posizione assoluta.
Il Campione in carica del Challenge Raceday Rally Terra, portacolori della Project Team, ha corso sulle strade “amiche” con la consueta Skoda Fabia R5 della Step-Five Motorsport gommata Pirelli, onorando la gara con una prestazione di alto livello, sempre ai vertici duellando senza troppe difficoltà con i migliori piloti italiani, tutti reduci da una stagione intensa di gare.


Questo in Umbria per il penultimo atto del “tricolore” su terra 2019, nel quale Fanari si è subito gettato nella mischia portandosi subito ai vertici e lottando sino all’epilogo per il podio, nonostante due incognite del caso, quella dell’essere stato fermo per molto tempo, quindi dovendo riprendere a mente ed a cuore tutti gli equilibri necessari, e quella dell’avere al proprio fianco un nuovo copilota, il veneto Pietro Elia Ometto, in luogo di Silvio Stefanelli, ancora convalescente.
Libero da vincoli di campionato, il pilota di Foligno ha duellato per tre quarti di gara soprattutto con l’ufficiale Hyundai Scandola, vanificando la terza piazza assoluta finale nelle ultime battute dopo aver centrato una grossa pietra in traiettoria che aveva fatto pensare ad un danno all’avantreno, costringendolo a rallentare per alcuni chilometri. Un “fuori programma”, un’esitazione rivelatasi determinante per una possibile medaglia “di bronzo”.


Subito sciolti anche i dubbi su cosa poteva essere il feeling con il nuovo copilota, già dai primi metri delle ricognizioni poi con lo “shakedown” l’intesa è stata perfetta, come lo è stata anche al di fuori dell’abitacolo, sicuro incentivo a proseguire gli impegni prossimi puntando a risultati importanti.
Alla fine, sotto la bandiera a scacchi la soddisfazione è comunque arrivata, in un contesto rivelatosi estremamente competitivo, ed ai quattro risultati ottenuti sulle cinque edizioni della “rinascita” del Nido dell’Aquila, secondo lo scorso anno e terzo nel 2014 e 2016, oltre ad un sesto posto nel 2015, si è sommato questo, certamente dedicato alla figlia Linda, a meno di un mese dalla sua nascita.

IL COMMENTO DI FRANCESCO FANARI:
"Ci abbiamo provato, credo che alla fine sia venuto fuori un risultato comunque importante, considerando che non correvo dalla scorsa primavera e che in gara ho incontrato grandi avversari. Il ritmo del “tricolore terra” è decisamente alto, basta una distrazione, un'esitazione e ti ritrovi dietro. Poi fai fatica a risalire la china.
Macchina perfetta, squadra perfetta, intesa con il mio nuovo copilota, Pietro Ometto, ottima sotto tutti gli aspetti, dentro e fuori la macchina.
Quindi, una giornata perfetta, se arrivava il podio era meglio, ma non abbiamo nulla da recriminarci. E poi, un pensiero a Silvio Stefanelli... oggi nessuno se ne è accorto, ma era in macchina con noi...
Adesso pensiero e cuore al "Tuscan" belli carichi, consapevoli che abbiamo un “pacchetto” che può farci stare nella mischia e certamente farci avere una nuova soddisfazione. Grazie a tutti coloro che ci hanno fatto sentire il loro sostegno ed il loro calore, aspettiamo tutti a Montalcino, a novembre ! ! !"

#FrancescoFanari #FanariOmetto  #SkodaFabiaR5  #Rally  #Gravel
#StepFiveMotorsport  #CIRTerra #ProjectTeam

Fotografie Massimo Bettiol


sabato 28 settembre 2019

IL NIDO DELL’AQUILA 2019 PARLA FRANCESE: CONSANI- DE LA HAYE (SKODA) VINCONO GARA E TITOLO TRICOLORE



Dominio assoluto dei transalpini che conquistano la quarta vittoria su altrettante
gare conquistando con una gara di anticipo il titolo.

E’ la seconda volta che uno straniero vince un titolo “tricolore”, la prima volta fu nel 2015 con un altro francese,
l’ex F1 Eric Comas nel 3° raggruppamento del Campionato Italiano Autostoriche.

Il podio completato da Andreucci (Peugeot) e Scandola (Hyundai).

Nocera Umbra (Perugia), 28 settembre 2019
Vittoria in gara e titolo tricolore “terra” conquistato, per i francesi Stephane Consani e Jean Thibault De la Haye (Skoda Fabia R5) al Nido dell’Aquila 2019, penultimo atto del Campionato Italiano Rally Terra (CIRT), organizzato da PRS Group in collaborazione con il Comune di Nocera Umbra e Radio Subasio.
Per Consani, di chiare origini italiane (toscane), è stato il suggello di una stagione altisonante, con la quarta vittoria conquistata su altrettante gare, firmata con un dominio pressoché assoluto ed una condotta di gara esente da errori. Oltre alla conferma di una stagione altisonante, il transalpino ha messo la firma su un nuovo momento anche storico, per il rallismo nazionale, è infatti la seconda volta in assoluto che uno straniero vince un titolo italiano: la prima volta fu nel 2015, nel “tricolore” di auto storiche, ad opera di un altro driver di oltr’alpe, l’ex di F1 Eric Comas che vinse il 3° raggruppamento con la Lancia Stratos (questo Campionato, nel 2011 venne vinto dal norvegese Mikkelsen, ma allora non aveva titolazione tricolore).

Partito al comando, ha cercato subito l’allungo resistendo con tenacia agli attacchi del pluridecorato Paolo Andreucci, in coppia con Briani, su una Peugeot 208 T16 R5. Una gara decisamente maiuscola, quella di Andreucci, che ha riportato in alto le quotazioni della 208 R5 cercando quella vittoria che quest’anno ancora non è arrivata nell’impegno su terra, andandoci molto vicino, conferma di una classe ineguagliabile.
Alla fine “argento”, Andreucci, ha preceduto sul podio il veronese Umberto Scandola, con la Hyundai i 20 R5 ufficiale, condivisa con D’Amore. Una partenza sofferta, quella dello scaligero, dovuta soprattutto al dover “spazzare la strada” avendo il numero uno sulle fiancate, perdendo evidentemente terreno per i primi due impegni cronometrati, per poi rivalutarsi dal secondo giro di prove. Una parte centrale di gara con la quale ha ingaggiato un acceso e spettacolare duello con il locale Francesco Fanari, su Skoda Fabia R5, per la prima volta affiancato da Pietro Elia Ometto. Il pilota di Foligno, fermo dalla scorsa primavera, è tornato in grande spolvero sulle strade amiche, cedendo poi il passo a Scandola con la penultima “piesse”, perdendo il contatto dopo aver centrato un grosso sasso in traiettoria, una “distrazione” pagata pensando di aver danneggiato l’avantreno.
Ancora sfortuna, al “Nido”, per il padovano Nicolò Marchioro, affiancato dall’esperto Marchetti su una Skoda Fabia R5. Se lo scorso anno vide sfumarsi il titolo, quest’anno più o meno è stato lo stesso leit motiv, perdendo il contatto con il vertice già dai primi metri di gara per noie ai freni che lo hanno costretto ad inseguire per tutta la giornata, potendo concludere solo che quinto assoluto.

Sesto sotto la bandiera a scacchi il trevigiano Mauro Trentin, il Campione in carica del “terra”, rientrante dopo un lungo periodo di stop. Con al fianco Alice De Marco , con la Skoda Fabia R5 pure lui, ha terminato la gara in crescendo di sensazioni e di riscontri cronometrici, come da parte sua ha fatto il bresciano Ricci (con Biordi alle note su una Hyundai i 20 R5), anche lui fermo dalla scorsa primavera.
La gara ha portato sfortuna anche al romagnolo Simone Campedelli, protagonista del tricolore “assoluto”, in gara-allenamento con una Ford Fiesta R5. Affiancato come consuetudine da Tania Canton, ha saputo gravitare ai vertici sino a metà gara, quando problemi alla turbina lo hanno cacciato in retrovia, proseguendo comunque per completare il training che aveva in obiettivo, pur con il brivido della foratura nella penultima prova, terminando poi sedicesimo assoluto.
Primo fra le vetture a due ruote motrici ha chiuso il giovane friulano Filippo Epis (Peugeot 208 R2).
TOP TEN FINALE: 1. Consani-De La Haye (Skoda Fabia) in 48'00.7; 2. Andreucci-Briani (Peugeot 208) A 5.4; 3. Scandola-D'Amore (Hyundai I20 New) a 30.7; 4. Fanari-Ometto (Skoda Fabia 1600) a 48.0; 5. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5) a 1'04.7; 6. Trentin-De Marco (Skoda Fabia) a 1'08.9; 7. Ricci-Biordi (Hyundai I20 R5) a 2'19.2; 8. Cobbe-Turco (Skoda Fabia R5) a 2'34.2; 9. Novak-Cevc (Skoda Fabia Vr5) a 3'01.5; 10. Versace-Caldart (Skoda Fabia) a 3'04.0.

CLASSIFICHE COMPLETE : https://bit.ly/2nmEtaa
NELLA FOTO: Consani ed il locale Fanari (foto M.Bettiol)
#Rally  #CIRT  #nido2019  #motorsport  #rallypassion  #gravel  #Umbria  #NoceraUmbra  #radiosubasio 

UFFICIO STAMPA