sabato 16 gennaio 2021

MOVISPORT AVVIA BENE IL 2021: ALLA “DAKAR” CESARE ZACCHETTI PRIMO ITALIANO IN MOTO

Il 51enne pilota piemontese, con la sua Ktm, si è reso protagonista di una esaltante progressione che lo ha portato anche a concludere la maratona nel deserto saudita entro i migliori quaranta assoluti tra le due ruote e nella top ten della classifica dei motociclisti che hanno corso tutta la gara senza assistenza.

Ha gareggiato con un visore per la realtà aumentata e ha condiviso in diretta sui social tutto il percorso.

Jeddah (Arabia Saudita), 16 gennaio 2021 – Due settimane di competizione estrema, dodici tappe e ben 4.767 km cronometrati di una gara dura, sfiancante. Ecco lo scenario che l’inizio dell’anno ha offerto a Movisport, alla “Dakar” in Arabia Saudita, dove i colori reggiani sono stati portati in alto dal 51enne piemontese Cesare Zacchetti e la sua KTM.

Zacchetti in azione

Talmente in alto che ieri, sul traguardo di Jeddah, Zacchetti ha accarezzato la bandiera a scacchi in 38^ posizione assoluta, primo degli italiani in moto e settimo della speciale classifica della categoria denominata OriginalByMotul”, riservata ai piloti che hanno corso tutta la gara senza assistenza. Un’esperienza unica, ricca di momenti difficili, dovendo correre in completa autonomia, ma anche estremamente esaltante sotto l’aspetto umano oltre che tecnico.

Zacchetti all'arrivo di Jeddah

La gara (questa del 2021 era la terza esperienza per Zacchetti alla “Dakar”), avviata il 2 gennaio, aveva visto Zacchetti partire con cautela, cercando di prendere le classiche misure ad una competizione che il minimo errore, la minima esitazione ed anche il più piccolo momento di esitazione lo fa pagare caro. Ha sfruttato anche l’esperienza, Zacchetti, alla sua terza esperienza nella più famosa maratona desertica e giorno dopo giorno ha saputo scalare i valori della classifica peraltro con risultati parziali estremamente interessanti, spesso anche in linea con i piloti ufficiali presenti, che dispongono certamente di un’organizzazione più strutturata che non i piloti privati.

Zacchetti ha gareggiato con un visore per la realtà aumentata e ha condiviso in diretta sui social tutto il percorso. I suoi follower hanno potuto vederlo in azione e hanno ammirato la sua capacità di orientarsi nel deserto per tutti i 13 giorni di gara.

“Ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito – commenta Zacchetti - supportato, durante tutta la gara mediante i social soprattutto. Pazzesco! Grazie davvero. Un’esperienza magnifica sotto l’aspetto sportivo ma soprattutto anche umano. Ho avuto un momento di spavento quando nel primo giorno, alla mattina era ancora buio e sono scivolato su del gasolio perso da un camion. Sono caduto ma per fortuna i danni erano minimi. Poi per il resto momenti bellissimi, con i compagni di avventura, i paesaggi che attraversi, momenti, attimi davvero unici. Grazie davvero a tutti!”.

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giovedì 14 gennaio 2021

IL RALLY DI ALBA 2021 E’ GIA’ DISEGNATO: SARA’ SEMPRE “TRICOLORE” E ANCORA “PLUS”

In programma per 12 e 13 giugno la gara di Cinzano Rally Team è stata confermata come parte integrante del Campionato Italiano WRC conservando molti caratteri della grande edizione offerta nel 2020.

ALBA (Cuneo), 14 gennaio 2021 – 

I giorni da segnare, da evidenziare in agenda sono quelli del 12 e 13 giugno. Quelli del 15° Rally di Alba, terza prova del Campionato Italiano WRC 2021 (CIWRC). 

Con l’inizio del nuovo anno, Cinzano Rally Team annuncia che il disegno della gara, il progetto a tutto tondo dell’evento, che vedrà coinvolte nuovamente le vetture World Rally Car “plus” nella consueta corsa a loro riservata, è pronto nei dettagli. 

Dopo le difficoltà palesate dall’attività di motorsport nel 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica, nonostante le quali il Rally di Alba lo scorso agosto divenne una delle gare che firmarono a tratto marcato la ripartenza dopo il lockdown avviato a marzo, con l’edizione numero quindici – traguardo significativo - si guarda di nuovo all’orizzonte.

Si cerca una ripartenza ancora più energica, stimolante, per andare a riscoprire una rinnovata solarità e libertà con lo sprone dello sport ed anche se siamo a sei mesi dall’accendere i motori e certamente molti angoli dovranno essere levigati, l’idea è quella di tornare a proporre una competizione che vada a proseguire la qualità e l’enfasi proposte nelle precedenti edizioni, culminate con quella 2020 che ha visto al via il meglio del rallismo italiano e mondiale. 

Torna, dunque, il grande automobilismo, sul territorio delle Langhe, luogo dove sport, cultura, storia ed amore per il territorio si intrecciano in un mix di sensazioni che catturano pure chi di motori conosce poco. E’ una storia sportiva tra le più appassionanti, quella che il Rally di Alba ha saputo scrivere in questi anni o, se vogliamo già dalla sua nascita, proprio perché al territorio e per il territorio è sempre stata pensata.

Il classico, irrinunciabile, rendez-vous proposto da Cinzano Rally Team insieme all’Automobile Club Cuneo ed anche con l’importante sostegno delle amministrazioni del territorio, si appresta dunque a rinnovare la sfida presentandola sulla scena internazionale in una veste che andrà a ricalcare l’edizione 2020, con quartier generale ad Alba, partenza da Cherasco ed arrivo di nuovo ad Alba. Alcune novità sono invece annunciate sul tracciato, che conserverà in ampia parte i caratteri dell’anno passato, con alcune modifiche attuate per renderlo sempre più sicuro e certamente più esaltante passarvi “dentro” con una vettura da corsa.

LA REGOLA DEL CIWRC 2021 

Saranno sette, gli impegni del Campionato Italiano WRC 2021, nel quale ogni concorrente potrà scegliere di partecipare soltanto a 6 gare e fra questi varranno per la classifica finale i migliori 5 risultati (quindi 1 scarto). 

Le gare avranno assegnati dei coefficienti di punteggio, che per il Rally di Alba è stato fissato a 1,25.

Vi sarà l’obbligo dell’iscrizione alla serie, il sistema di punteggio rimarrà quello classico degli scorsi anni (15/12/10/8/6/5/4/3/2/1 punti) ed i conduttori non iscritti al CIWRC che arriveranno nella top ten, non prenderanno chiaramente punti per il campionato ma li toglieranno invece a coloro che sono iscritti.

Il campione CIWRC assoluto del 2021 riceverà un premio di 15.000 Euro.

Rimangono tutte le Coppe ACI Sport viste sino al 2020 alle quali viene aggiunta quella delle neonate vetture “Rally3”: 

- WRC

- Super 2000 (2.0 Atmosferico, 1.6 Turbo), R4, R4 Kit

- R5

- A8/Prod E8, K11, RGT

- Super 1600, A7/Prod E7

- Gruppo N/Prod S

- Gruppo N/Prod S 2 ruote motrici

- A6/Prod E6 /K10

- R3 (R3 C, R3 T, R3 D)

- R3 4X4

- R2 (R2 B, R2 C)

- R1 (R1 A, R1 B, R1, R1 A Naz., R1 B Naz.-R1 Ibr. Naz.)

- N5 Nazionale

- Under 25

- Over 55

- Scuderie - Preparatore/Noleggiatore

Le gare valevoli e le modalità di partecipazione e compilazione delle classifiche finali saranno quelle del Campionato Italiano WRC, in questo caso senza obbligo dell'iscrizione e per la classifica finale si dovranno considerare i migliori 5 risultati su 6 gare.

Il format delle gare sarà in una  tappa, minimo 6 prove speciali ed un totale di chilometri di distanza competitiva compresa fra 80 e 100 chilometri. Sarà consentito l’utilizzo un massimo di 12 pneumatici a gara.

CALENDARIO CAMPIONATO ITALIANO WRC 2021

18 aprile - 54° RALLY ELBA | coefficiente 1,25

16 maggio - 53° RALLY DEL SALENTO | coefficiente 1,75

13 giugno - 15° RALLY DI ALBA | coefficiente 1,25

11 luglio - 36° RALLY DELLA MARCA

22 agosto - 56° RALLY DEL FRIULI VENEZIA GIULIA e ALPI ORIENTALI

19 settembre - 41° RALLY SAN MARTINO DI CASTROZZA e PRIMIERO | coefficiente 1,25

24 ottobre - 40° RALLY TROFEO ACI COMO | coefficiente 1,75

Il sito web di riferimento dell’evento, all’indirizzo www.rallyalba.it è sempre stato un contenitore importante di informazioni utili a molti fruitori, dagli equipaggi, alle squadre, agli addetti ai lavori ed agli appassionati. Verrà costantemente aggiornato, che arrivare “pronti” ad una nuova ed esaltante edizione della gara.


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“PATTO FORTE” TRA PAVEL GROUP E PAOLO MORICCI: UN 2021 DI ALTO PROFILO

Definito nella giornata di ieri il programma del pilota di Montecatini che conterà ben dodici rallies nella stagione prossima ad iniziare, individuati soprattutto in Toscana, con un doppio impegno a fine estate in Romania, operando anche il debutto su fondo sterrato.

La vettura sarà la Skoda Fabia R5, ovviamente con al fianco il fedele Paolo Garavaldi, per i colori della Porto Cervo Racing.

Il primo impegno sarà il 13 e 14 febbraio, al Rally del Carnevale.


Serravalle Pistoiese (Pistoia), 14 gennaio 2021 – 

Si prospetta un 2021 di grandi manovre e certamente in grado di produrre soddisfazioni, per PAVEL GROUP, che dopo la performance ottenuta all’ACI Rally Monza, ultima prova iridata del 2020, con Paolo Moricci e Paolo Garavaldi sulla Skoda Fabia R5 (Rally2) proprio con l’equipaggio di Montecatini ha siglato un'intesa per una stagione 2021 da grandi firme.


Nel pomeriggio di ieri, nella sede della squadra, è stato infatti raggiunto un accordo per la partecipazione a dodici rallies nella stagione prossima ad avviarsi, da disputarsi con la Skoda Fabia R5, la stessa usa alla gara iridata monzese, per i colori della Porto Cervo Racing. La spina dorsale della stagione di Moricci e Garavaldi sarà in Toscana, con il debutto che avrà luogo a metà febbraio al 37° Rally del Carnevale, un “classico” che torna dopo alcune stagioni di pausa, per poi proseguire con i rallies tricolori del Ciocco ed Elba, poi “Valdinievole”, “Abeti”, Coppa Città di Lucca”, Scorzè, due impegni ad inizio settembre in Romania di cui uno su terra, “Città di Pistoia”, “2Valli” e “Monza”.

Moricci, classe ’77, ha debuttato nei rallies nel 1998, Garavaldi, nato nel 1968, ha fatto il suo ingresso nelle corse su strada come copilota nel 1992 e corrono insieme praticamente dalle prime gare del driver di Montecatini. Nel tempo si sono dimostrati costantemente una delle coppie più redditizie in ogni categoria dove si sono presentati, spesso anche con vittorie assolute.

“La gara di Monza – commenta Moricci – è stata la scintilla che mi ha riacceso il fuoco del correre, del voler stare in macchina che ultimamente, per varie vicissitudini si era un po’ affievolito. Un po’ la gara in se stessa, decisamente un sogno che si è avverato ed un altro po’ l’ambiente che ho trovato con Pavel Group, mi hanno fatto motivare alla grande e così ci siamo accordati per un programma con il quale oltre a cercare di far bene vogliamo dare un contributo di immagine e comunicazione a chi ci supporterà, cercando di far capire che le corse su strada sono un veicolo di promozione importante, da sfruttare. Non vediamo l’ora di iniziare, lo facciamo comunque senza troppi proclami o pronostici, cercheremo di lavorare con impegno per raggiungere il miglior risultato possibile, anche confrontandoci con piloti di valore assoluto”.

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FOTO MASSIMO BETTIOL



martedì 12 gennaio 2021

MOVISPORT ALLA “DAKAR”: DOPO PIÚ DI META’ GARA CESARE ZACCHETTI IN EVIDENZA

Con la sua Ktm, il pilota romagnolo si conferma grande esperto della navigazione estrema e dopo il giro di boa della competizione è secondo dei piloti italiani in gara.


Jeddah (Arabia Saudita), 12 gennaio 2021 – Una gara dura, sfiancante, ma anche ricca di soddisfazioni, per adesso, la “Dakar” di Movisport. 

Il sodalizio reggiano, in attesa di prendere il via la settimana prossima a Montecarlo, quindi con i rallies,  sta partecipando  alla storica maratona nel deserto con Cesare Zacchetti e la sua KTM i quali, dopo l’ottava tappa della competizione si sono rivelati tra i protagonisti di primo piano delle “due ruote”.


La gara, avviata il 2 gennaio (ultimo giorno venerdì 15) in Arabia Saudita, nella sua prima porzione ha messo a dura prova uomini e mezzi ed in questa vera e propria “guerra” contro il tempo, contro il territorio e contro gli avversari, il 51enne Zacchetti, alla sua terza partecipazione alla gara, si sta facendo notare con prestazioni di valore, nonostante non disponga dei mezzi e dell’organizzazione dei piloti ufficiali.

Dopo i 707 chilometri totali, dei quali 375 Km di speciale della tappa numero 8, Zacchetti è in 46^ posizione assoluta, secondo degli italiani al via con le due ruote ed anche in 8^ posizione nella categoria “OriginalByMotul”. 

Nella foto: Zacchetti in azione


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domenica 10 gennaio 2021

ADRIA RALLY SHOW 2021 SULLA RAMPA DI LANCIO: “A PORTE CHIUSE” MA CON DIRETTA TELEVISIVA GARANTITA

Iscrizioni aperte dal 3 gennaio (chiusura mercoledì 3 febbraio) e già oltre 20 adesioni registrate, con “nomi” ed auto importanti. In programma 70 chilometri di Prove Speciali in un circuito che avrà un volto nuovo, con il tracciato in ampia parte rinnovato. 

L’evento si disputerà, secondo le prescrizioni sanitarie vigenti, “a porte chiuse”, ma sarà prevista una importante diretta televisiva e diretta streaming social.

Adria (Rovigo), 10 gennaio 2021 – La stagione 2021 di rallies si avvia . . . in circuito. Avvia anche quest’anno (come nel 2020) con l’esaltante mix di spettacolo che soltanto i rallisti portati in autodromo possono dare. Ed ecco, quindi, che dopo la fortunata edizione del 2020, torna ADRIA RALLY SHOW, previsto per il 12-14 febbraio, completamente all’interno delle funzionali ed importanti strutture dell’autodromo, della Regione Veneto. Strutture che paiono fatte ad hoc per ospitare anche un rally, oltre che competizioni di velocità in circuito ed i piu’ disparati eventi, non solo di motorsport.


Tanti stimoli e tanti presupposti nuovi, per l’edizione duemila-ventuno della competizione, che ha aperto le iscrizioni dal 3 gennaio, per chiuderle, come è previsto dalle norme ACI Sport di quest’anno, mercoledì 3 febbraio alle ore 24.00. Iscrizioni che hanno già registrato l’adesione compiuta di “nomi” importanti sia come piloti che come vetture ed il fermento, l’interesse, intorno all’evento sono davvero tanti. Certamente sulla scorta dell’importante successo registrato nell’edizione dello scorso anno. 

L’organizzazione  sarà a cura dal Management dell’ Autodromo, con la collaborazione dei grandi appassionati trevigiani del Motoring Club, confermata la direzione di gara affidata alle “mani esperte” di Gianluca Marotta, ispiratore, oltre dieci anni fa, delle prime vere gare e campionati di rally show.

SETTANTA CHILOMETRI DI PROVE SPECIALI 

Sul piano tecnico, i concorrenti che accetteranno la sfida di Adria si troveranno di fronte ad un circuito in ampia parte rinnovato, quindi le “piesse” che verranno ricavate saranno diverse dal passato, con ben 70 chilometri di distanza competitiva in due giorni di sfide, al sabato ed alla domenica. In Gran parte è rinnovato ed inedito il tracciato dell’Adria International Raceways ed i primi ad utilizzarlo saranno proprio i rallysti.

L’evento si svolgerà “a porte chiuse”, nel rispetto delle indicazioni normative in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus SARS-Cov2. Pertanto, si invitano appassionati e potenziali interessati ad astenersi dal recarsi al circuito, il cui accesso sarà consentito esclusivamente agli addetti ai lavori nelle misure e nei criteri espressi dal protocollo sanitario federale vigente.

UNA DIRETTA TELEVISIVA E SOCIAL

Non saranno comunque disattese le aspettative degli appassionati di motorsport, in quanto l’organizzazione dell’evento ha previsto una diretta televisiva in grande stile, come per l’edizione 2021. 

Sarà attivata parallelamente alla Diretta Televisiva anche una diretta streaming suii canali social; un grande impegno di comunicazione ed lavoro imponente come venne strutturato nella passata edizione, i cui dettagli saranno svelati a breve.

DIVERSI I “NOMI” INTERESSATI: TORNA PIERO LONGHI IN VERSIONE COPILOTA O FORSE NO ?

Il format proposto da ADRIA RALLY SHOW attrae. La conferma è quella che nella prima settimana di iscrizioni aperte in diversi hanno già garantito la propria presenza. Uno su tutti, Piero Longhi, che sarà in gara in una inedita versione di copilota. Una versione comunque non nuova per il campione novarese, in quanto ha fatto da copilota per dieci occasioni, peraltro debuttando a leggere le note nel 1997 nientemeno che a Valentino Rossi a Monza. Longhi per l’occasione leggerà le note a Gianmaria Santini, il suo abituale copilota dal 2015: “Correremo con una Renault Clio S1600 della Twister Italia – dice Longhi, che ad Adria già ha corso ed anche vinto alcuni anni fa in coppia inedita con Alex Perico - per Gianmaria sarà la prima volta al volante. Sicuramente sarà un impegno importante, cercheremo soprattutto di divertirci. Poi, se capiterà, magari una volta guido anche io! ”

UN LAVORO IMPORTANTE PER GLI EQUIPAGGI: A DISPOSIZIONE LE “NOTE” REDATTE DA GIGI PIROLLO

Saranno messe a disposizione degli equipaggi regolarmente iscritti le “note” redatte da uno dei più grandi copiloti italiani di sempre, Gigi Pirollo, al fine di permettere una migliore valutazione delle “piesse” oltre alle normali ricognizioni che i concorrenti dovranno svolgere come da programma del Rally. 

CORRERE INFORMATI

Chi arriva a correre ad Adria deve stare bene e deve ricevere un servizio di qualità superiore. Deve dunque averne un bel ricordo. Per questo, sempre pensando al lavoro di piloti e squadre, l’organizzazione ha creato un apposito canale informativo mediante la piattaforma di messaggistica istantanea WHATSAPP, in questo caso un “broadcast chiuso” nel quale gli iscritti verranno informati su tutto quanto concerne l’evento, dalle circolari informative ai comunicati ai tempi parziali e totali della gara.

E’ già attivo il sito web dell’evento: www.adriarallyshow.it nel quale sono già inserite notizie sulla competizione e che in questi giorni a venire diverrà una vera e propria board di informazioni utili per appassionati ed addetti ai lavori.

Classifica finale 2020 (top ten): 1. Pedersoli-Tomasi (Citroen DS3 WRC) in 39’30”8; 2. Fumagalli-Pieri (Skoda Fabia R5) a 35”6; 3. Berton-Ferrarese (VolksWagen Polo R5) a 39”2; 4. Consani-Peruzzi (Skoda Fabia R5) a 57”7; 5. 5. Della Casa-Pozzi (Skoda Fabia R5) a 1’05”0; 6. Riccio-Rossetto (Hyundai i20 R5) a 1’09”3; 7. Colferai-Mosele (Ford Fiesta WRC) a  1’10”1; 8. Fontana-Savastano (Ford Fiesta WRC Plus) a 1’14”1; 9. Scandola-Capolongo (Hyundai i20 R5) a 1’26”5; 10. Altoè-Pirollo (VolksWagen Polo R5) a 1’27”8.


I CANALI SOCIAL DI ADRIA RALLY SHOW:

Instagram: instagram.com/adriaraceway

Facebook: https://www.facebook.com/Autodromo

You Tube: Adria Raceway 


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mercoledì 30 dicembre 2020

MOVISPORT - ENRICO BRAZZOLI: ACCORDO “MONDIALE”

Il pilota cuneese di Saluzzo si appresta a vivere la sua settima stagione iridata con la Skoda Fabia Rally2 di PA Racing, con al fianco Maurizio Barone. Il via da Montecarlo, dal 18 al 24 gennaio, per un programma di cinque gare, compatibilmente con le difficoltà dettate dall’emergenza epidemiologica.


Reggio Emilia, 30 dicembre 2020

Movisport annuncia di avere raddoppiato la propria presenza nel Campionato del Mondo Rally nella categoria “WRC-2”, nella quale si è iscritta come Team schierando già il russo Nikolay Gryazin con la VolksWagen Polo R5.

La scuderia reggiana ha definito nella giornata di ieri la collaborazione con Enrico Brazzoli, il quale ha organizzato un programma di cinque partecipazioni iridate che disputerà al volante della Skoda Fabia Evo Rally2 della PA Racing ed assecondato dall’esperto copilota imperiese Maurizio Barone, con il quale fa equipaggio dal 2012.

Il programma, che ha il suo punto focale nel cercare di portare punti a Movisport nella sua prima avventura iridata ufficiale, partirà dal prossimo 89°Rallye Montecarlo (18-24 gennaio), per proseguire poi in Portogallo ed al Rally d’Italia-Sardegna, mentre i restanti impegni verranno organizzati seguendo l’evoluzione dell’emergenza sanitaria mondiale.

Cuneese di Saluzzo, 55enne, Enrico Brazzoli è un appassionato rallista a tutto tondo, dagli inizi come valido copilota, sino alla conquista dei due titoli iridati nel WRC (2018 vincitore  della categoria WRC-3 e nel 2019 della Coppa FIA Gt), passando da due allori continentali per auto storiche (2009 e 2011), si è ritagliato la sua fetta di notorietà come uno dei gentleman driver più in vista del circuito iridato e quest’anno parte con un programma assai ambizioso in un contesto estremamente competitivo, fatto di nuove sfide con diversi top driver previsti al via.

“Partiamo per un programma ambizioso – dice Brazzoli – non tanto per dire di sfidare i tanti nomi che saranno al via della serie ma per l’impegno che comporta, sia di tempo, che economico ed anche umano. Siamo reduci, con Barone, da un 2020 particolarmente sofferto, dall’incidente di Roma che ci ha bloccati a comunque tutta la situazione pandemica che non ha certo aiutato nessuno, prendiamo quindi questa opportunità insieme a PA Racing ed a Movisport per guardare lontano con fiducia, un programma che serva da stimolo per dire la nostra e per dare anche immagine a tutti coloro che saranno al nostro fianco. Non vediamo l’ora di iniziare, a Montecarlo ho corso per cinque edizioni, la considero un po’ la gara “di casa”, magari sarà tutto diverso, senza il pubblico, ma vogliamo partire bene per questa importante parentesi sportiva, cercando di portare punti iridati alla scuderia, lavorando con impegno professionale, senza lasciare nulla al caso”.

Nella foto: Brazzoli e Barone in azione (foto Massimo Bettiol)

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lunedì 28 dicembre 2020

MOVISPORT AL VIA DELLA “DAKAR” CON CESARE ZACCHETTI E LA KTM


Ennesima partecipazione internazionale per il sodalizio reggiano 
che si accinge ad accompagnare il pilota romagnolo nella sua terza avventura alla gara.
Numero di gara 78, moto Ktm. 

 

Reggio Emilia, 28 dicembre 2020

Sempre più “internazionale” ed anche eclettica, Movisport che in questi giorni si accinge a vivere una nuova avventura. Un’avventura decisamente mitica, la “Dakar”, la maratona di auto moto e camion più famosa al mondo, che giunge alla sua 43^ edizione, dal 2 al 15 gennaio con partenza ed arrivo a Jeddah, in Arabia Saudita. 


Movisport sarà al fianco di Cesare Zacchetti, pilota romagnolo di off-road, non nuovo ad impegni di forte impatto e di respiro internazionale, molto conosciuto tra i piloti “privati”, il quale sarà alla sua terza “Dakar”: 

“Non c’è due senza tre! – argomenta Zacchetti, che ancora oggi, a 51 anni, è spinto da un grande spirito d’avventura - Faccio motocross da quando ho 15 anni, poi ho iniziato con i rally e la Dakar è il mito, il sogno, perché ti porta in posti davvero spettacolari, spesso preclusi ai più. Il bello di questa gara è proprio questo: ha il fascino dell’avventura di una gara in moto in posti inaccessibili o sconosciuti. Il percorso 2021 sulla carta mi piace perché sembra che abbia tappe un po’ più corte e quindi mi immagino che saranno meno veloci e più tecniche, più ‘impestate’ come diciamo noi. Questo significa anche che ci sarà da faticare e da stare ben attenti alla navigazione, ma è proprio questo il bello!”.

Così come l’edizione del 2020 anche quella che partirà a breve si svolgerà integralmente in Arabia Saudita, ma il percorso risulta cambiato: non si affronterà più la Eastern Province, si procederà in senso antiorario e il finale non sarà più nella capitale Riad ma a Jeddah. Inoltre ci si avvicinerà di più al confine settentrionale e quindi alla Giordania. Altre differenze riguardano le date e il cronometraggio: la prossima edizione scatterà con un prologo di 129 km di cui solo 11 km cronometrati e prevede 12 tappe (prologo escluso) per un totale di 7.646 km di cui 4.767 km cronometrati. 

Il prologo di Jeddah si svolge a una trentina di chilometri dallo stadio intitolato a Re Abdullah ed è caratterizzato da piste sabbiose. Da lì alla bandiera a scacchi sarà lotta dura.

Nella foto: Zacchetti in azione

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