COMUNICATO STAMPA
“ELETTROSMOG, IL PROBLEMA”:
IL COMITATO QUARTIERE STADIO STRULLI HA PRONTO UN
NUOVO CONVEGNO
Domenica 28 aprile alle
ore 16,00 l’Associazione monsummanese organizzerà un nuovo incontro pubblico
affrontando il tema sotto l’aspetto medico. Relatore sarà il dottor Fiorenzo
Marinelli, biologo del CNR di Bologna, uno dei massimi esperti internazionali.
Aperta la campagna adesioni al Comitato per l’anno 2013.
Monsummano Terme (Pistoia), 7 marzo 2013
Prosegue il
lavoro del Comitato Quartiere Stadio Strulli circa il tema dell’elettrosmog e
delle problematiche ad esso legate al fine di dare una corretta e coerente
informazione.
Dopo il
notevole successo riscontrato con la prima iniziativa del 2 dicembre scorso
dove furono relatori l’ingegnere genovese Claudio Poggi e l’avvocato Roberta
Cortesi, consulente legale del Comitato stesso, si è passati a pensare la
seconda, concepita per dare ulteriore relazione sul problema dell’elettrosmog
derivante dalle Stazioni Radio Base, argomento che verrà affrontato sotto
l’aspetto puramente medico-sanitario.
Il Comitato,
dai primi dell’anno, sta lavorando con impegno per organizzare il secondo
incontro pubblico sul tema, dal titolo “ELETTROSMOG,
IL PROBLEMA”, per il quale è
stata prevista la data di domenica 28
aprile, alle ore 16,00, presso l’Oratorio “San Carlo”, situato a pochi metri dal Santuario della Fontenova, in Piazza Giuseppe Giusti a Monsummano Terme.
Per dare la
più ampia, concreta e trasparente informazione ai cittadini è stato invitato
uno dei massimi esperti internazionali sull’elettrosmog, il dottor Fiorenzo Marinelli, biologo
dell’Istituto di Genetica Molecolare presso il CNR di Bologna, membro del Comitato
Scientifico dell’ICEMS (The International
Commission for Electromagnetic Safety), sicuro riferimento in ambito
mondiale.
L’APERTURA AL DIALOGO DEL COMUNE DI
MONSUMMANO TERME
Dopo aver
riscontrato, con soddisfazione, l’apertura del dialogo con l’Amministrazione
Comunale, per intraprendere una strada comune per il migliore assetto della telefonia
mobile sul territorio, si vuole dare conferma della forte attenzione verso
l’argomento. Affrontarlo sotto l’aspetto medico è importante, soprattutto alla
luce delle nuove normative emanate lo scorso dicembre con l’approvazione del
Decreto Sviluppo, che ha fissato nuovi parametri di misurazione dei campi
elettromagnetici.
La nuova
norma, certamente caldeggiata dagli operatori telefonici, è stata
concepita per favorire la telefonia di Quarta Generazione detta anche “4G” o
“LTE” -Long Term Evolution. Essa può
portare all’aumento anche di tre volte della radiazione da radiofrequenza nelle
città e nelle abitazioni perché i picchi rilevati nelle ore diurne, quando il
numero di utenti di cellulari è maggiore, saranno mitigati con una rilevazione
prevista nell’arco delle 24 ore mentre sinora la soglia era di 6 volt per
metro, rilevati in sei minuti. E’ possibile quindi che ci si possa trovare
davanti a valori di 18 o 20 volt per metro senza saperlo.
L’UOMO “ELETTROMAGNETICO
E’ stato
stabilito, con rigore scientifico, che campi elettromagnetici interagiscono
sempre con l’ambiente, e quindi anche con i tessuti biologici che incontrano.
In generale, i fenomeni fisici indotti da un campo esterno nei tessuti di un
organismo esposto provocano una deviazione dalle condizioni di equilibrio
elettrico a livello molecolare. Gli esseri viventi
sono stati selezionati nel corso di migliaia di generazioni in modo da stare in
equilibrio con un campo elettromagnetico naturale di alta frequenza di 194µV/m.
Ma dal secondo dopoguerra, l’evoluzione tecnologica ha creato dispositivi che
generano o utilizzano campi elettromagnetici – i campi artificiali – e sono
tutte quelle apparecchiature senza le quali, probabilmente, non sapremmo più
vivere: telefonini, televisori, computer, forni a microonde ecc. Questi
dispositivi, hanno fatto sì che ora la popolazione viva praticamente immersa in
campi elettromagnetici che a volte sono centomila volte superiori al campo
elettromagnetico naturale.
LO STANDARD DI SICUREZZA NON E’
SUFFICIENTE
“Dopo la
classificazione da parte della IARC della radiofrequenza come possibile
cancerogeno di classe 2B e dopo la raccomandazione dell’Assemblea Plenaria del
Consiglio d’Europa del maggio 2011 - commenta il presidente del Comitato
Alessandro Bugelli - è evidente che gli
attuali standard di sicurezza non sono sufficienti a tutelare la salute
pubblica ed in questa fase è bene informare quanto più possibile i cittadini
della reale portata dell’argomento. Riteniamo imprescindibile che i Comuni
mettano bene a fuoco il problema. Perché di problema si tratta, da valutare su
due piani: quello della salute pubblica e quello dell’assicurare al cittadino
un servizio che comunque è classificato come di primaria necessità per la
collettività. Due argomenti che certamente sono all’opposto, ma che si devono
far collimare. Come? Anzitutto con il buon senso e con vedute ampie di chi è
chiamato a gestire la situazione”.
Secondo
molti esperti, medici, ingegneri, giornalisti, divulgatori, ecc, la nuova norma
del Decreto Sviluppo é incostituzionale perché stabilisce in modo del tutto
arbitrario che gli interessi privatistici dell’industria delle
telecomunicazioni sia prevalente rispetto all’interesse privato dei
cittadini e della salute di essi. Oltre a questo, sono in molti, nella comunità
scientifica nazionale a contestare questo prevalere del principio di utilità
economica su quello della salute pubblica, della tutela dell’ambiente e del
paesaggio.
L’ARGOMENTO E’
VASTO E CONTRADDITORIO
“Siamo di fronte ad
un argomento vasto ed anche contraddittorio – conclude Bugelli – proprio per questo impone una considerazione
approfondita per l’approccio con il territorio. Cosa succede quando il
gestore, spesso davanti ai dinieghi delle Amministrazioni locali a loro volta
incalzate da orde di cittadini infuriati e impauriti che a volte si producono
in veri e propri eccessi di parossismo, vede un
rallentamento o anche uno stop allo sviluppo della propria rete? Se la
posizione delle SRB non è ottimizzata, la copertura avrà dei “buchi”,
delle zone d’ombra, senza servizio. Il Gestore, allora, per riempire i buchi di
copertura e soddisfare il requisito di servizio (assicurare agli utenti il
benedetto “campo”), dovrà aumentare il numero di SRB (più tralicci, più
antenne) e/o aumentare le potenze trasmesse. In entrambi i casi, la soluzione sarà
. . . “rattoppata”, peggiore di quella iniziale, in termini di costi di
esercizio (che saranno puntualmente ribaltati sugli utenti), qualità del
servizio, inquinamento elettromagnetico ed impatto ambientale. Dite voi se
questo non è un problema rilevante. E’ su questo che si deve lavorare”.
Il Comitato
Quartiere Stadio Strulli ha iniziato la campagna associativa 2013, vòlta alla
raccolta fondi per gestire le attività sociali.
FIORENZO MARINELLI
Biologo, è ricercatore dal 1986
presso l’Istituto di Genetica Molecolare del CNR, Consiglio Nazionale delle
Ricerche, di Bologna. Da anni studia gli effetti dei radar, delle antenne, dei
telefoni cellulari, di Internet eccetera sugli organismi biologici e quindi
sulle cellule umane. Membro dalla fondazione dell'ICEMS, International
Commission for the Electro Magnetic Safety, propone un principio di precauzione
nell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.
Membro anche della Commissione
europea per i progetti di ricerca sui campi elettromagnetici, ha partecipato
come relatore ed esperto a numerosi convegni in Italia e nel mondo sulle
tematiche legate all’elettrosmog del cui argomento è definito una delle massime
personalità in assoluto nel sistema scientifico
nazionale e soprattutto internazionale.
NOTIZIE SUL COMITATO
QUARTIERE STADIO STRULLI
Il
Comitato Quartiere Stadio Strulli é un sodalizio spontaneo di volontariato,
nato nell’ottobre 2012, registrato ufficialmente con atto notarile. Si
riconosce nei principi di libertà, di tolleranza e di rispetto della dignità
umana e dei diritti dell'uomo. E’ altresì libero da ogni e qualsiasi pressione
politica e religiosa, non discrimina nessuno ed anzi è aperto a tutti coloro che
si riconoscono nell’ideale che persegue, cercando nuove idee ed ampio dialogo
con tutti.
UFFICIO STAMPA
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